(A.N.NA.)      

di  Fidenzio  Laghi

Per difendere i diritti civili sanciti dalla Costituzione a favore della minoranza naturista, per divulgare l'Idea Naturista ed avere spazi per la pratica naturista. Non è una associazione naturista ma, certamente non m'impegnerò meno di esse.

    Europa aspettaci....prima o poi arriveremo anche noi...!!!

 

 

Per conoscere e praticare il naturismo consiglio Lido di Dante (RA). E' la spiaggia più frequentata d'Italia inserita in una riserva naturale che Legambiente pone ai primi posti.

 

Filmato del 1989 (anno d'apertura  del primo ettaro dell'area naturista del Camping Classe e della spiaggia nord della Bassona al 4° anno).

Foto della Bassona naturista dell' ottobre 09

Un esempio da Fuerteventura per Lido di Dante

GRAN CANARIA:  NATURISMO IN INVERNO

 

Clicca per vedere il filmato della protesta a Montecitorio 

 

In alternativa clicca qui

(©copyright (vietato il download) 

 

Pianta della BASSONA con le regole che invito a rispettare

Pianta della Laguna del Mort a Jesolo (VE)

Articolo principale che ritengo sia da inserire in una eventuale proposta di legge parlamentare sulla " Regolamentazione della pratica naturista ".

" All'entrata in vigore della presente legge tutte le spiagge marine, lacustri o fluviali, di proprietà del demanio o di enti pubblici sono considerate  clothing optional (abbigliamento facoltativo)  con la possibilità per le amministrazioni comunali di poter riservare esclusivamente sino ad un massimo dell'80% della superficie di dette aree, alle varie categorie di persone naturiste o non naturiste (tessili).

Le amministrazioni comunali possono, inoltre, destinare ai naturisti o ad altre categorie di persone, boschi ed altri ambienti naturali.

Le aree conosciute da anni come notoriamente frequentate dai naturisti continueranno ad essere naturiste e potranno essere sostituite con altre di superficie non inferiore in certi casi di provato interesse generale."

 

Grave persecuzione della Municipale di Ravenna

Da tanti anni con la finalità di fare informazione ai bagnanti e fare in modo che chi è contrario alla nudità possa non accedervi io, quando sono presente in spiaggia, mi posiziono  nel punto iniziale storico dell'area nord della Bassona (Ravenna) frequentata dai naturisti da tantissimi anni e pianto, oltre al mio ombrellone, alcuni cartelli che appoggio su un palo di legno arrivato dal mare o su alcuni tubi da piccolo ombrellone con alcune  scritte informative come  " Fkk Area Naturista ", la definizione del naturismo ed alcuni notizie sulla questione legale della pratica naturista sul pubblico suolo.

I cartelli, quindi, occupano meno spazio di un ombrellone essendo larghi meno di 70 cm e non mi sarei aspettato, visti pure  i precedenti locali, di subire una contestazione da 4 agenti della Polizia Municipale per una presunta occupazione di suolo del demanio marittimo in base all'art.1161 del Codice della Navigazione ed immediato sequestro dei cartelli come corpo del reato.

Considerati,a questo punto i precedenti locali:

- nel luglio 2009 fu  eseguita una simile procedura sempre dalla Polizia Municipale con il sequestro dello striscione informativo dell'Associazione Naturista Emiliano Romagnola (ANER)  contestando lo stesso articolo del Codice della Navigazione ed il Giudice di Ravenna successivamente riconsegnò lo striscione;

- nel luglio del 1979 io stesso fui denunciato per lo stesso art.1161 del c.n. , sempre sulla spiaggia naturista della Bassona dalla Forestale per aver posto una tenda da campeggio in spiaggia (come in tanti facevamo) e fui assolto dal Pretore perchè la tenda non era da considerarsi violazione  per il fatto che il divieto interessa solo interventi in grado di apportare un significativo mutamento dello stato dei luoghi.

Ed inoltre comportandosi in questo modo la Polizia Municipale mi ha tolto il diritto di esprimere la mie idee violando l'articolo 21 della Costituzione che, tra l'altro, recita:"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".

Devo, quindi, dedurre che nei miei confronti, avendo pure mostrato copia della mia sentenza sulla tenda, informato sul recente sequestro dello striscione ANER ed altri precedenti, sabato 30 luglio 2011, sia stata messa in atto una persecuzione perchè chi ha inviato i quattro agenti della Municipale  che hanno perso 4 ore ( dalle 11 alle 15 del pomeriggio) senza fare veramente una cosa utile ai cittadini ed a loro spese, non doveva comportarsi in questo modo e mi pare fuori da ogni logica civile denunciarmi per violazione all'art. 1161 per  i miei cartelli  che tengono meno spazio di un ombrellone o di uno sdraio perchè altrimenti dovrebbero sequestrare tutti gli ombrelloni, gli sdrai ed i lettini.

Sospetto ampiamente che nella  realtà qualcuno abbia voluto darmi una lezione per la mia attività naturista e procurare un grosso danno alla convivenza civile, alla mia morale ed economico (casse pubbliche comprese)  che avrò anche vincendo la causa in tribunale.

Fidenzio

Un bagnino per i naturisti della Bassona

Constatato che l'ANER, con gli ultimi comportamenti che abbiamo visto è senza più speranza di guarire ed è praticamente morta, in data 22 giugno 2011 ho inviato una mail (clicca) all'Assessore al Turismo di Ravenna Andrea Corsini per chiedergli di porre un bagnino di salvataggio sulla spiaggia della Bassona. Non avendo ricevuto risposta ho inviato copia della mail a tutti i consiglieri comunali (clicca per visionarlo).

Sino ad oggi: 04 luglio 11, continua la latitanza dell'Assessore Corsini  mentre dai consiglieri comunali ho ricevuto tre risposte dal Gruppo "il Popolo della Libertà" ed una dal Gruppo "Movimento cinque stelle". Mi sono state chieste informazioni che mi hanno dato una ulteriore prova della mancanza di una sia pur minima attività informativa da parte dell'ANER e del suo presidente Marcacci.

Staremo a vedere se ci saranno sviluppi positivi  in seguito anche ai drammatici avvenimenti di Lido di Classe e Marina di Ravenno di quest'ultima settimana con tre morti annegati.

Basta Marcacci, vattene veramente!

 Io sono dell'opinione che il presidente dell'ANER Marcacci quando parla pubblicamente di naturismo (in passato rare volte) dica solo sciocchezze e notizie non vere o fuorvianti: all'inizio di questo mese ha dichiarato che compreremo la Bassona, precedentemente che se il sindaco non ci voleva noi saremmo andati in Croazia, prima ancora saremmo andati al Lido di Volano, ecc. ecc. ed oggi, l'ultima. che abbandoniamo la Bassona per andare a Jesolo VE) od in altre località.

Invece di organizzare un po' d'iniziative per portare avanti il nostro diritto ad avere uno spazio riconosciuto anche a Ravenna che frequentiamo già numerosissimi da circa 40 anni, Marcacci invece di difendere i naturisti: compito che un presidente di una associazione naturista dovrebbe avere, lui dice che scappa da Lido di Dante ma, poi non lo fa fisicamente (comportamento che ritengo non serio).

A mio giudizio le sue sciocchezze e notizie non vere o fuorvianti  sparate ultimamente sono state riprese da molti media che ne sono golosi. Fra questi il quotidiano "La Repubblica" ritenuto da molti la "bocca della verità" è uscito con un titolo e sottotitolo esageratamente bugiardo:

"La Bassona vietata ai nudisti
addio alla spiaggia simbolo

Giro di vite della giunta della città bizantina: "Cacciati ingiustamente, non davamo fastidio. È stata nostra per quarant'anni, è diventata famosa anche in Germania e in Olanda" firmato da  JENNER MELETTI

Bugiardo perchè la Giunta comunale di Ravenna non ha deciso proprio nulla: fra l'altro c'erano pure le elezioni in vista ed appena 6 mesi fa il Consiglio comunale di Ravenna aveva votato un Ordine del Giorno favorevole al naturismo ed approvato all'unanimità.

Nello stesso giorno dell'uscita di "La Repubblica" la grande "balla della spiaggia vietata" è stata ripresa pure dal TG2 della Rai.    

Non è del tutto vero  che  sulla spiaggia possiamo camminare nudi ma non sostare per non incorrere in una multa da 50 Euro:  è vero solo per un tratto di 1000 metri immediatamente a nord della foce del Bevano già da anno scorso perchè giustamente la forestale lo aveva deciso per favorire la nidificazione di alcune specie di uccelli. Restano ancora 1500 metri di spiaggia libera della Bassona che noi naturisti frequentiamo comodamente per un tratto di 1000 metri. 

Ma quale spiaggia fricchettona la Bassona negl'anni 60 e 70 se quando sono andato io la prima volta con mia moglie nel 77 eravamo tre coppie che ci nascondevamo fra le ampie dune in una tratto di spiaggia isolato a circa 1000metri a nord del Bevano?

Ma quale pulizia può aver fatto il presidente il 5 giugno scorso in una spiaggia  già pulita perchè una persona a nome del campeggio (credo)  lo fa quasi quotidianamente e, con solo 7 persone presenti in spiaggia quel giorno a causa del brutto tempo e poi offerto ai presenti 1.000 portacenere di carta e buste per l'immondizia?

Non è vero che la legge regionale n°26 del 2006 (basta leggerla è di soli 5 articoli) dica che le zone per naturisti debbono essere recintate e avere i bagni a disposizione. La legge, in breve, da solo alcune indicazioni per i comuni che vogliono valorizzare il turismo naturista e, non obbliga nulla a chi concede un'area. Non obbliga i servizi igienici od altro perchè la legge dice di dotarli di servizi in generale che possono essere tanti e nella gamma dei servizi è compreso il bagnino  di salvataggio,  l'aeroporto, eccetera.

Mi fermo qui e credo che a Marcacci non interessi e non sia stato mai veramente interessati ai problemi dei naturisti ma abbia guardato ad altro senza, sinora, riuscirci.

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Linco alcuni articoli: dal blob RomagnaNoi , dai  quotidiani " il Fatto " , " La Nuova Venezia"

" il Resto del Carlino "  e  " la Repubblica " e dal " TG2 Rai ".

 

Inaugurata la spiaggia naturista del Mort a Jesolo (VE).

Domenica 05 giugno 2011  con oltre un migliaio di presenze è stata inaugurata ufficialmente un tratto di circa 400 metri della Laguna del Mort con la presenza di Alessandro Perazzolo, che ha sdoganato la spiaggia assieme al sindaco Francesco Calzavara. all’assessore al Demanio Alberto Carli,  al presidente Anaa-Treviso Daniele Bertapelle e Alex Danieli e Maurizio Manfredi.

l'ufficializzazione della spiaggia della Laguna del Mort ai naturisti ha avuto un' ampia eco nei media: stampa, Internet e TV ne hanno parlato ampiamente.

Linco alcuni articoli apparsi sulla stampa:  mortdeliberanuova.htm GazzettinoMortnat.htm e assaltoMort.htm  e nel programma "Caterpillar" di Radio Rai 2.

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In data 9 giugno 2011 è stata emanata e resa pubblica una Ordinanza del Comune di Jesolo per l'esercizio della pratica naturista al Mort.

Alla delibera della Giunta Comunale  del 31 maggio 2011 che aveva deciso di provvedere alla individuazione e delimitazione di un tratto di spiaggia libera da destinare alla pratica del naturismo dando mandato al  Dirigente dell’U.O.Demanio Marittimo di predisporre gli atti necessari e conseguenti, ha fatto seguito un' ordinanza.

Altra ridicola uscita di Marcacci

Sul quotidiano "LA  VOCE " nella pagina di Ravenna" (leggi articolo) lo scorso 10 maggio 2011 il presidente dell'ANER risponde ad una intervista con una grande  sciocchezza e fatti non veri.

Grande sciocchezza è dire: "Compreremo la Bassona" e, non corrisponde al vero affermare che l'Associazione era l'unica a presidiare la spiaggia quando in realtà nessun iscritto faceva qualcosa di utile e raramente Marcacci ed il suo vice Gianni Veggi si vedevano in spiaggia. La pulizia della spiaggia, poi, ed è noto a tutti i frequentatori, la fa una singola  persona che mi risulta venga a nome del campeggio Classe.

Inoltre Marcacci ha detto che a breve incontreremo il nuovo Prefetto: è in carica dall'inizio di gennaio e non mi risulta che Marcacci abbia mai chiesto d'incontrarlo per informarlo direttamente sulla  presenza  di migliaia di  naturisti e sulle loro problematiche: l'incontro andava fatto subito subito!

A Marina di Camerota (SA) ufficializzata una spiaggia per i naturisti

La Giunta comunale della perla del Cilento, in data 21 aprile 11  ha deliberato un atto avente come oggetto: Istituzione tratto arenile da destinare all'esercizio della pratica naturista.

Un grande grazie a chi si è adoperato per giungere a questo risultato ed in particolare a Francesco de Gennaro dell'UNI  Campania.

Allegato il testo della delibera: pag.1, pag.2, pag.3, pag.4, pag.5 

e l'articolo di Julie News

Negativa intervista al Carlino di Marcacci (ANER)

Ieri, 13 aprile 2011, su"il Resto del Carlino" di Ravenna è apparso un articolo, che allego. intitolato "Le forze politiche ravennati non hanno voluto i nudisti in lista ".

A mio parere l'intervista data al Carlino dal presidente dell'Associazione Naturista Emiliano Romagnola (ANER) Marcacci la considero negativa per la causa naturista.
Prima di tutto ritengo che il presidente di una associazione naturista non dovrebbe pubblicamente schierarsi al fianco di nessuna forza politica perchè il naturismo non è contro a nessuna corrente politica e se una di esse l'avesse accettato come candidato per le comunali del prossimo mese si sarebbe fatto dei nemici che poi avrebbero maggiormente ostacolato la civile idea naturista.
Come si fa a dire che non è possibile frequentare la spiaggia in queste condizioni senza servizi, senza nemmeno docce, quando per i servizi non è chiaro quali intendesse perchè i servizi possono essere numerosissimi: dal bagnino di salvataggio, ai bidoni per i rifiuti, ma anche la fermata del tram e lo stabilimento balneare; posso credere che forse pensava a quest'ultimo (non in modo naturista) quando parlava soprattutto di docce. Sorprendentemente negativa pure la risposta alla domanda del giornalista che chiede come risponderemo se anche quest'anno il sindaco non emetterà l'ordinanza pro naturismo perchè Marcacci risponde che ci sposteremo altrove e magari in Croazia od al Lido di Volano quando sappiamo che difficilmente molti naturisti possono fare i fine settimana all'estero o a Lido di Volano non frequentato neppure dai locali perchè ritenuto sporco e non solo. Eccetera ,eccetera.
Con l'ordinanza il Comune riconosce il naturismo che è molto importante, oltre che al rispetto di tutte le minoranze, anche per i vantaggi economici che porta al turismo ad esso collegato. Comunque, la pratica naturista del nudo integrale come dicono, tranne rari casi, tante sentenze a tutti i livelli, e perfettamente legale e non occorrono autorizzazioni comunali per questo.
Ritengo sia meglio spendere alcune migliaia di euro per un bagnino di salvataggio per la sicurezza dei naturisti e fare il possibile che qualcuno di essi non crepi che darli, per esempio, a Paolo Crepet come è stato fatto anno scorso.
Per concludere: - Perchè Marcacci dopo la sorprendente approvazione all'unanimità dell'Ordine del Giorno a favore del naturismo a fine novembre dello scorso anno non ha chiesto al Sindaco (da sempre antinaturista) di passare ai fatti con l'approvazione di una delibera naturista come ha fatto un anno fa il comune di San Vincenzo (LI)?
E perchè Marcacci dopo l'arrivo a gennaio del nuovo Prefetto non ha chiesto d'incontrarlo per parlargli delle problematiche dei numerosi naturisti che, a differenza di tante altre province, frequentano questo territorio da decenni?

Bellissima primavera al Mort

 Dopo il successo di San Vincenzo dello scorso anno con la delibera comunale concessa dall'amministrazione maremmana, quest'anno è in arrivo un ulteriore passo in avanti con la concessione di un tratto di spiaggia al naturismo all'isola del Mort di Jesolo.

Comunicato dell'ANAA-SFKK DELEGAZIONE DEL VENETO tratto dal forum

Articolo intitolato "Jesolo, spiaggia per naturisti ma solo nei weekend" tratto da "La Nuova Venezia".

 Risposta ad A Fenice

Oggi, 5 gennaio 2011, ho voluto rispondere al più quotato moderatore del forum "INudisti" che sosteneva in un post inviato al forum "Clubnaturismo" che le associazioni naturiste fanno molto.

Ritenendo questa affermazione una gran balla ho così risposto:

 

       - Sono dell'opinione che A_Fenice sia un po' troppo fazioso verso le associazioni e la Fenait arrivando anche a dite cose inesatte. Con lui sono d'accordo nel ritenere importante il ruolo delle associazioni ed io stesso nell'85 detti vita all'ANER per disporre di una maggiore forza nel chiedere alcuni diritti per i naturisti. Da troppi anni le associazioni non fanno quello che potrebbero fare con la sia pur limitata forza che hanno e danno soldi ad una Fenait ed alla FNI che non hanno mai deciso nulla e messo in atto azioni con lo scopo di aiutare veramente l'idea naturista ed il suo diritto di esistere in paesi come l'Italia. La Fenait e la FNI/INF a livello mondiale, guardando ai fatti, sono federazioni che si limitano principalmente a difendere gli interessi degli operatori turistici che si occupano dei naturisti. un po' come la Confindustria per le aziende. Non difendono invece, i diritti della minoranza naturista fuori dei centri di vacanza e non diffondono adeguatamente l'idea naturista. Non mi risulta neppure che abbiano fatto una piccola pressione verso il Parlamento Europeo affinchè si adoperi per fare in modo che i naturisti europei siano rispettati in tutti gli stati membri. La maggior parte delle entrate degli iscritti va alla stampa della Guida internazionale dei centri naturisti, ad alcuni incontri di naturisti con gare sportive per promuovere. in particolare, i centri naturisti ed alla organizzazione dei congressi biennali che in pratica è una festa tra amici gestori. La Fenait e le associazioni non hanno neppure difeso il diritto di poter continuare la pratica naturista nel Ticino accettando le offese del Comune di Vizzola ed una ordinanza che appare illegale con un ricorso al TAR che era l'unica via da percorrere. E la stessa cosa, è capitata a Manerba sul Garda..
Io mi chiedo e chiedo: Come può un naturista iscriversi ad una associazione che non fa quello che, con le forze che ha , potrebbe fare e che la maggior parte del contributo associativo va a favore dei gestori dei centri naturisti? Gli iscritti sono certamente meno di 30 anni fa (forse 3000) ma difficilmente si può sapere perchè manca democrazia.
Fenice dice che il 99% delle cause in tribunale sono state sostenute dagli avvocati delle associazioni, con minima partecipazione delle spese da parte del tesserato. Il 99% di quante globalmente? Mi dica lui dove sono avvenute sentenze che andavano nella direzione giusta e difendevano l'interesse della totalità degli iscritti naturisti e dell'idea naturista? Direi che, guardando tutto il passato, farà molta fatica a trovarle?
Fenice dice pure che il 2010 è stato un anno fertile: Nido dell'Aquila ha ottenuto grazie e Daniele Licarroti (ESNA-ANITA), e la spiaggia del Mort (Autorizzazione dal 2011 grazie ai soci ANAA-SFKK sezione Veneto). Qui Fenice associa ESNA ad ANITA che sono due associazioni autonome. In un post al forum di Italia Naturista il presidente ESNA,scrisse al presidente ANITA "Carissimo Presidente, Chiarimento necessario per far capire la realtà dei fatti: La Delibera n. 83 del 24 Marzo 2010 della Giunta Comunale di San Vincenzo (LI) è stata richiesta ed ottenuta da me (Daniele Licarrotti), in qualità di Presidente E.S.N.A. Ente Sviluppo Nido dell'Aquila. Sicuramente non è piovuta dal cielo ma è arrivata dopo un lungo e faticoso anno di intenso lavoro svolto esclusivamente da me. Non è mia intenzione creare polemiche, ma vi garantisco che senza il mio impegno l'Autorizzazione Ufficiale non sarebbe mai arrivata. Ad ognuno i suoi meriti, mi sembra il minimo... inviato il 24/08/2010 18.14.42 da Daniele Licarrotti ". Per quanto riguarda la spiaggia del Mort l'autorizzazione sarebbe per il 2011: speriamo che si avveri ma per il momento non c'è. Io ne sarei felicissimo anche perchè Cordom, in particolare, si è dato molto da fare, purtroppo però si è dimesso dalla sua carica di responsabile del Veneto dell'ANAA perchè , penso, per chi vuole fare per il naturismo è difficile vivere nelle associazioni italiane.
Per ora mi fermo qui.

 Potrebbe  essere  un  esempio

Riporto il fatto di cronaca che segue perchè sono dell'avviso che, in certi casi, anche noi naturisti potremmo seguirlo come esempio per non essere sempre soggetti a pagare quando ingiustamente ci denunciano: ci potrebbero essere  gli estremi per rispondere con una denuncia per "calunnia" e richiesta danni verso chi ci aveva denunciato per un reato inesistente.

lo scorso 28 dicembre molti quotidiani e TV hanno riportato la notizia di una ragazza di 26 anni che ha accettato 25000 Euro in via transattiva come risarcimento degli ingenti danni morali e d’immagine subiti a seguito della denuncia fatta da una signora per "Atti osceni in luogo pubblico" e del clamore mediatico suscitato dalla notizia.

La ragazza in topless, lo scorso agosto, era al sole su una affollata spiaggia libera laziale. Mentre era intenta a spalmarsi la crema solare sul seno fu aspramente redarguita da una mamma, vicina di ombrellone, in spiaggia con i suoi due figli maschi di 12 e 14 anni. Secondo la donna, con il suo comportamento Luisa (nome della ragazza) stava «turbando» l’integrità morale degli adolescenti ma, Il GIP del tribunale di  Velletri archiviò subito il caso. La signora a questo punto venne a sua volta denunciata per "calunnia".

Ora Luisa accettando i 25000 Euro della transattiva si è impegnata a non costituirsi parte civile nel procedimento penale pendente per calunnia a carico della signora che la denunciò, falsamente, per atti osceni».

Novità dalla penisola Iberica

lo scorso mese di dicembre 2010 nella  penisola iberica ci sono stati due fatti positivi a favore del naturismo che hanno ulteriormente rafforzato i diritti dei naturisti di quell'area geografica. Erano già molto estesi ma è sempre meglio chiarire anche certi particolari che vorrebbero limitarli.

In Spagna dal 1995, dopo l'approvazione del  codice penale che  eliminò gli articoli contrari alla nuova Costituzione, in cui "pubblico scandalo "  cessò di esistere come crimine, la nudità è pienamente legale su qualsiasi spiaggia, fiume, parco, ecc ... e in ogni situazione. In alcuni casi, per alcuni, le autorità locali  potevano però emanare ordinanze di divieto.

Julian Santamaria nel marzo 2009 è stato sorpreso nudo dagli agenti  nel comune di Las Palmas (Isole Canarie) e si è rifiutato di vestirsi.

Il giudice l'ha ora  assolto ed ha considerato illegale l'ordinanza comunale. Questa sentenza (link dell'originale) è stata ritenuta in Spagna di grande importanza per la positiva chiarezza in materia che ha così dato.

In Portogallo il Parlamento il 3 novembre 2010 ha  approvato ed il 5 dicembre promulgata dal Presidente, Anibal Cavaco Silva. la nuova legge n. 53/2010, sul naturismo, che  consente a spiagge, a piscine ed anche ad alberghi e ristoranti di diventare resort naturisti autorizzati alla pratica del nudismo.
La legge ha abrogato la precedente, datata 1994 e trasferisce a Commissioni comunali gran parte della responsabilità.

Ricordo od informo che la prima legge portoghese sul naturismo fu promulgata il 29 luglio 1988 (link-n°1 e link-n°2). Da questa nel 1993 preparai una bozza di proposta di legge che fu poi presentata dall'On. Sauro Turroni e che unica nella nostra storia arrivò all'esame della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati nell'anno 2000 sottoscritta da ben 109 deputati di tutti i gruppi parlamentari.

ORDINE  DEL  GIORNO  NATURISTA 

Piacevole sorpresa a Ravenna!

A sorpresa, martedì 30 novembre 2010, dopo 6 mesi dalla presentazione del primo testo avente come primo firmatario il consigliere di minoranza Maurizio Bucci, è stato approvato all'unanimità dal Consiglio comunale un nuovo O.D.G. naturista  che apre finalmente, alla Bassona, ad importanti sviluppi  per il naturismo sia turistici, sia di convivenza civile fra tutte le persone.

 

Allego copia dell'O.D.G. approvato e l' esauriente articolo pubblicato da "il Resto del Carlino" di Ravenna

Pensiero per il mondo naturista

Da "INudisti": il forum  più letto dai naturisti e nudisti italiani, riporto un post di Cordom. Cordom è uno dei più conosciuti iscritti al forum non solo perchè spesso interviene assieme a poche decine di altre persone fra le molte migliaia di iscritti ma, in particolare, per il suo alto livello d'intelligenza e per i sani esempi di vita che dovremmo tutti seguire.

Nella discussione "Lettera ad una associazione" l' 08/11/2010 ha così scritto:

 

     - Vorrei esporre il mio piccolo pensiero,ovviamente limitato, ma con spirito costruttivo per il mondo naturista.
Mi chiedo spesso come mai in questo movimento ci siano le associazioni ed un mondo esterno molto più grande naturista non associato. Altre si mi chiedo tante associazioni,che vuol dire ricchezza particolare,e poca unità generale. Lo vedo come in varie iniziative associative manca la componente unitaria di tutte le associazioni. Ognuna ,di solito va per conto suo(esiste un direttivo generale,ma più sulla carta che efficiente). Se da una parte si vede dinamicità e ricchezza di ogni associazione,dall'altra mancanza di unità. La butto li:non sarebbe il caso di ripensare in maniera costruttiva il ruolo delle associazioni?Avere un'unica associazione aiuterebbe il movimento naturista?,però allo stesso tempo non perdere le ricchezze individuali?E poi:cambiare strategia cioè ha ancora senso le associazioni cosi strutturate e abbastanza isolate e quasi in antitesi con i naturisti non associati?Non si potrebbe parlare di un'unica associazione,ovviamente decentrata,?Passare dal concetto associativo al movimento dove esiste si un'organizzazione,ma elastica e dinamica. L'associazione come formazione al naturismo,informazione naturista e rete di servizi. Un'iscrizione di qualche euro solamente in modo che i costi non allontanino molti. La rivista ridimensionata e via internet. Primo obbiettivo creare un movimento di base solidale con i valori naturisti e nudisti e pensare poi a fare iscrizioni. Fare formazione che vuol dire sensibilizzare la gente che naturismo o nudismo vuol dire partecipazione ad un mondo che ci appartiene. Associazione come punto di riferimento,ma il movimento come attività:in pratica un unico organismo con varie funzioni,ma,ripeto un unico organismo o movimento.
Penso che questo dualismo tra associazioni e non associati non ci porta da nessuna parte e che una rivoluzione di idee,di strategia,di fini dovrebbe essere attuata. Capire che l'indifferenza verso le associazioni non aiuta nessuno come l'indifferenza delle associazioni verso l'esterno non aiuta nessuno.
Il punto di arrivo non dovrà essere il numero degli iscritti,in un secondo momento si,ma creare un movimento dove l'associazione è un punto di servizio e che quindi tutti hanno il punto di riferimento. Credo che in questo contesto dare una firma ad una associazione unica sarebbe più facile perchè l'intento principale appunto dell'associazione sarebbe formazione,informazione e rete servizi.
Spero veramente che un giorno tutto questo movimento naturista e nudista si unisca in una nuova realtà. Dobbiamo avere il coraggio di pensare in grande,ma anche il coraggio di ringiovanirci da vecchie strutture,buone per ieri,ma non per oggi dove la maggioranza dei naturisti vivono fuori dalle associazioni. Capire il perchè è un dovere,il coraggio di cambiare diventa necessario per l'unità di tutto il mondo naturista.
Ps. Chi pensa che sia contrario alle associazioni si sbaglia di grosso, tutt'altro,proprio perchè sta a cuore il mondo naturista e associativo personalmente vedo l'urgenza di un cambiamento e di un impegno da parte di tutti associati e non per ,appunto,inventare o reiventare una nuova realtà partendo da ciò che già abbiamo.
 

Condivido moltissimo  questo intervento e  lo dichiaro pubblicamente sul mio sito. Non dal forum "INudisti"perchè da esso mi sono ritirato per il fatto che i pochi che rispondevano allora  non avevano il minimo di serietà  che mi aspettavo.

 

Sono però molto dispiaciuto che l'amico Cordom dall'08 /11/10  non abbia ricevuto ancora oggi: 08/01/11, una risposta da neppure un solo membro del forum.

 

Come siamo messi male !!!

A Ravenna per il Premio Guidarello 2910

Sabato 20 novembre 2010 a Ravenna presso il teatro Alighieri si è tenuta la cerimonia per la consegna del premio Guidarello  per "il giornalismo d'autore" condotto da Bruno Vespa. Tra i premiati, nella nuova sezione: Turismo, Licia Colò per, in particolare, il suo impegno televisivo con la trasmissione" Alle falde del Kilimangiaro".

Io già dal primo pomeriggio mi sono vestito da uomo sandwic ed ho passeggiato per il centro cittadino per esprimere la mia approvazione verso la Colò ed il mio disappunto verso il Sindaco Matteucci.

Portavo un cappello con: sul davanti la scritta "Sì sì sì Licia Colò sì e nel retro "No no no Sindaco Matteucci no". Indossavo poi sul corpo; davanti la scritta "Meritatissimo il Guidarello a Licia Colò per il suo lavoro a favore del turismo: compreso il settore naturista" e dietro la scritta "Matteucci ha agito, a mio parere, anche in modo scorretto, contro il turismo naturista nel suo comune che da decenni è presente con migliaia di presenze".

Ho avuto l'occasione d'incontrare Licia Colò con la quale mi sono congratulato e le ho chiesto di parlare ancora dei naturisti ed anche Pippo Baudo al quale ho chiesto di darci il suo aiuto.

Allego una foto con Licia Colò, le mie A e B con il cartello sandwic e la foto pubblicata su "il Resto del Carlino".

Passo indietro a Ravenna

 Anche se lentamente nel territorio italiano il naturismo è sempre più accettato anche da parte delle autorità amministrative. Fa eccezione  Ravenna da quando è sindaco Fabrizio Matteucci andando, in questo modo, contro l'interesse dei suoi cittadini ed al rispetto della minoranza naturista. L'amministrazione comunale che guida non discute neppure gli ordini del giorno sul naturismo presentati dalla minoranza di Fi e AN che vengono da mesi sempre rimandati.

Abbiamo visto che in molte zone anche la Forza pubblica, dopo un lungo periodo di generale disinformazione legislativa (non sempre è reato stare nudi), si sta finalmente rendendo conto che  la legislazione italiana non condanna il semplice nudo.

Ricordo che fra le amministrazioni comunali ultimamente abbiamo avuto a Grosseto l'approvazione di un Ordine del Giorno naturista approvato all’unanimità (08/09/10) che impegna la Giunta a cercare un accordo col movimento naturista per l'utilizzo di una spiaggia segnalata con cartelli. E, come spiega il comandante Luca Tonini, ( quotidiano -Il Tirreno-) " per il terzo anno consecutivo non sono state elevate contravvenzioni per nudi integrali sulla spiaggia di Collelungo visto che i nostri verbali venivano puntualmente annullati in caso di ricorso al Giudice di Pace».

Ordine del Giorno naturista a Ravenna

Giovedì 14 ottobre il Consiglio comunale di Ravenna doveva discutere l'O.D.G. naturista (clicca) iscritto  per la discussione in quella seduta. Presentato il 16/06/2010 e sottoscritto da: Maurizio Bucci - Consigliere Comunale FI Pdl, Francesco Baldini - Consigliere Comunale FI Pdl, Marco Bertozzi - Consigliere Comunale FI Pdl, Eugenio Costa - Consigliere Comunale FI Pdl, Pietro Martini - Consigliere Comunale FI Pdl e Gianluca Palazzetti - Consigliere Comunale AN Pdl, è stato purtroppo rimandato e per noi la seduta di Ravenna non è stata positiva come quella di Grosseto.

  Neppure giovedì 21 ottobre l'O.D.G. naturista spostato dopo la mancata  discussione del giorno 14 è stato dibattuto: credo proprio che gli amministratori ravennati  ci voglino un sacco di bene!

Mozione naturista in Consiglio comunale a Grosseto

Venerdì 08 ottobre 2010 il Consiglio comunale di Grosseto  ha approvato una mozione che vieterebbe il naturismo in tutto il territorio tranne che in un'area di spiaggia (Marina di Alberese dove si pratica da decenni) in cui sarebbe tollerato e, dando incarico alla Giunta di trovare un accordo con le associazioni naturiste.

Per approfondire leggere l'articolo del "CORRIERE  DI  MAREMMA"

Iene di Italia1 e Conducator

Ho visto e registrato il servizio delle "Iene" su Italia1 mercoledì 29 settembre e dico chiaramente che il naturismo ha dato ancora una immagine negativa.
A mio avviso il servizio è stato fazioso: si è parlato troppo poco dell'idea naturista rispetto alle ragioni ed alle riprese televisive riguardanti gli scambisti. E poi, il Conducator della Fenait e dell'UNI. ha dato una immagine che giudico molto vicina al ridicolo. Non doveva innanzitutto presentarsi, per serietà, a petto nudo non essendo il luogo giusto, non doveva accettare la scritta "nudista" in alto nel confronto con il Presidente scambista che invece era in giacca e cravatta e, doveva essere meno sorridente verso chi ha invaso una località nata per i naturisti non rispettando (comportamento molto grave verso i naturisti) in tal modo noi e le nostre idee. Inoltre avrebbe dovuto invitare i veri naturisti a boicottare la località (non mancano certamente le alternative in Francia) perchè Cap D'Agde è troppo inquinata ed è importante che i naturisti si oppongano e si comportino in modo chiaro contro certi eccessi poco privati invece di dire semplicemente, ridendo, che è solo una guerra aperta ma, con la presenza in loco e da parte di chi, (in teoria per tanti) rappresenta il naturismo italiano che poi conclude dando al sua collega scambista l'appuntamento in spiaggia.
No, No, non ci siamo !!!

Punta Crena naturismo da difendere!

Punta Crena a Varigotti (SV) è da molti decenni una spiaggia frequentata dai naturisti ai quali si sono poi affiancati molti personaggi che vanno contro la legge ed il rispetto dei naturisti commettendo atti osceni. La spiaggetta è difficile da raggiungere via terra e nell'ultimo tratto occorre calarsi con una fune. Questo situazione pericolosa ha fatto sì che  una persona, lo scorso 15 settembre 10, cadesse  a terra  riportando gravi ferite.

Ebbene i numerosi vip che frequentano Varigotti vorrebbero appropriarsi pure di questa spiaggia e, con la scusa che in quel luogo si commettono atti osceni, cacciare assieme a questi personaggi pure i naturisti. Questi vip in definitiva vogliono rubare ai poveri, che non hanno alcuna colpa se le autorità preposte non perseguitano chi viola la legge, per ottenere pure quella piccola ma stupenda insenatura.

Allego due articoli pubblicati dal quotidiano "La Repubblica " di Torino: il primo intitolato "Varigotti e la rivincita dei Vip" del 23 settembre scorso ed il secondo da me richiesto, intitolato " A Varigotti come mamma ci ha fatto" del 26 settembre.

INFO  A  WOODSTOCK

Ritenendolo utile sabato 25 e domenica 26 settembre 2010 ho voluto fare un po' d'informazione naturista al grosso evento denominato "WOODSTOCK 5 stelle" voluto da Beppe Grillo.

Alle decine di migliaia di persone presenti: tutti giovani tranne pochi anziani,

 ho passeggiato vicino a loro mostrando le mie scritte naturiste e chiedendo una chiara legge che elimini la persecuzione in atto nei nostri confronti. Le scritte mi hanno dato il modo di  parlare con tantissimi giovani e sono stato travolto da migliaia di foto.

    

Panoramica sull'evento,  TG5 delle ore 20 del 25/settembre  e "LA  VOCE di Romagna" 26 settembre

Ad  Alberese sì o no o forse ai naturisti ?

Fra i consiglieri comunali di Grosseto (comprende Alberese, la nota località frequentata da decenni dai naturisti) si sta svolgendo un dibattito e mozioni che pone anche alcuni eletti PD (di maggioranza) contrapposti sulla questione naturista.

Invito a leggere l'interessante articolo pubblicato dal "CORRIERE DI MAREMMA" del 21 settembre 10 ed aggiungo pure l'articolo de "IL TIRRENO" del 12 agosto scorso che riporta alcune mie dichiarazioni in difesa dei diritti dei naturisti.

Risposta a Filippo nel forum di Italianaturista.it

32° Congresso Mondiale Naturista al Camping Pizzo Greco

(Isola di Capo Rizzuto-KR). E' possibile avere informazioni su come è andata? Grazie.

inviato al forum di Italianaturista.it il 14/09/2010 20.37.04 da Filippo

Ho così risposto:

- Non so che informazioni ti possono dare altri, io ti posso dire che come è sempre accaduto non hanno deciso nulla che possa aiutare veramente l'idea naturista ed il suo diritto di esistere in paesi come l'Italia. La Fenait e la FNI/INF a livello mondiale, guardando ai fatti, sono federazioni che si limitano principalmente a difendere gli interessi degli operatori turistici che si occupano dei naturisti. un po' come la Confindustria con le aziende. Non difendono invece, i diritti della minoranza naturista fuori dei centri di vacanza e non diffondono adeguatamente l'idea naturista. Non mi risulta neppure che abbiano fatto una piccola pressione verso il Parlamento Europeo affinchè si adoperi per fare in modo che i naturisti europei siano rispettati in tutti gli stati membri. La maggior parte delle entrate degli iscritti va alla stampa della Guida internazionale dei centri naturisti, ad alcuni incontri di naturisti con gare sportive per promuovere. in particolare, i centri naturisti ed alla organizzazione dei congressi biennali che in pratica è una festa tra amici gestori. Sono pienamente convinto che le tavole siano state occupate, in particolare, per mangiare più che per altri scopi.

inviato il 15/09/2010 21.13.22

Ed a me Capitan1cino:

- Ciao Fidenzio, ma eri presente al congresso? Non mi pare di averti visto ... come fai quindi a fare certe affermazioni? In parte, e sottolineo IN PARTE, quanto hai scritto è condivisibile e veritiero. Sta però a NOI cercare di cambiare le cose. C'è chi lo fa picconando come te, e chi cerca di farlo con il dialogo e le argomentazioni come il sottoscritto ed altri dirigenti dell'Associazione. Rimane il fatto CONCRETO che TUTTI i dirigenti ANITA che hanno partecipato lo hanno fatto a PROPRIE SPESE, senza gravare sui bilanci dell'Associazione o della FENAIT, se non in piccolissima e trascurabile misura. Rimane il fatto CONCRETO che abbiamo ribardito nel nostro Statuto che ANITA sostiene il naturismo ANCHE in zone aperte al pubblico, e cerchiamo aiutando i gruppi sul TERRITORIO che si adoperano in tal senso.

 

 

inviato il 16/09/2010 22.29.58 da Capitan1cino

Piccolo commento

Capitan1cino mi chiede come faccio a fare certe affermazioni dal momento che non ero presente al Congresso e poi aggiunge che quello che dico è in PARTE condivisibile e veritiero.

Mi fa piacere che ammetta che ho ragione ma dovrebbe comportarsi di conseguenza e non fare solo fumo. Dice per coprirsi: "IN PARTE" ma, non aggiunge nulla di quello che ho affermato che non sia corrispondente alla realtà: chi legge sa benissimo che io porto i fatti e non le chiacchere e normalmente chi è un falso naturista sta zitto sulle mie argomentazioni come, da anni, il "Conducator".

Assemblea cittadina con fuga

Sabato 11 settembre si è svolta l'assemblea cittadina di fine stagione a Lido di Dante con la presenza del sindaco di Ravenna  Matteucci, del Dr. Giovanni Nobili, Capo dell'Ufficio Territoriale della Biodiversità di Punta Marina del Corpo Forestale ed altri rappresentanti pubblici.

 

L'assemblea è stata suddivisa in due parti: prima gli interventi e le risposte sulle questioni di carattere generale e poi la questione naturista.

Il sindaco è intervenuto alla fine della prima parte per dare alcune sue risposte alle questioni dibattute e poi per primo (senza attendere alcuna domanda) ha ripetuto la solita dichiarazione (dal 2007) che lui non può concedere nulla ai naturisti perchè glielo vieta (affermazione notoriamente non vera) la legge regionale del 2006 intitolata: "VALORIZZAZIONE DEL TURISMO NATURISTA". Quindi ha detto che per impegni doveva lasciare l'assemblea.

A questo punto vedendo, a mio parere, la mancanza di rispetto del sindaco verso i naturisti presenti e pure verso tutta l'assemblea che per l'ennesima volta, per evitare il civile dibattito, se ne scappava via come un ladro, ho protestato ad alta voce che così non si doveva fare e che si vergognasse del suo atto. Questo poi l'ha fatto irritare notevolmente minacciandomi, se ho ben capito, di denuncia e poi se n'è andato via. Sono, quindi, seguiti gli interventi sul naturismo dal pubblico: compreso quello del presidente ANER Marcacci (questa volta era presente), del vice presidente ANER Gianni Veggi, del rappresentante naturista indipendente Ezio Randi, di altri naturisti e dei nemici dei naturisti come Alvaro Ancisi (Capogruppo in consiglio comunale della lista per Ravenna -minoranza) e Pasquale Minichini (consigliere della Circoscrizione del Mare per Lista per Ravenna). Si è fatto un po' di storia ed ognuno ha praticamente ribadito cose già detto in passato e non sto a ripeterle perchè ne siamo già a conoscenza.

La novità è venuta verso alla fine nell'intervento del Dr. Nobili che dopo aver detto cosa ha fatto ll suo Ufficio ha annunciato che la situazione attuale per il prossimo anno non va bene ed è propenso a cambiare in modo più restrittivo le regole sulla possibilità di balneazione. Con mia, e non solo mia sorpresa, ha detto pure che alle sue guardie forestali darà disposizioni per intervenire e denunciare chi viene sorpreso nudo anche in spiaggia oltre che in pineta; a poi aggiunto che procederebbe in questo modo se non intervenisse precedentemente un accordo che riservi ai naturisti solo un determinato tratto di spiaggia. Poi ha immediatamente fatto seguito la risposta dell'assessore alla Polizia Municipale e alla Sicurezza Gianluca Dradi che ha ripetuto il solito " no " ad un'area riservata ai naturisti aggiungendosi al "no" del sindaco prima della fuga.

E così è terminata l'assemblea.

 

Spero che il Dr. Nobili, che ho incontrato alcune volte e che ho giudicato una brava persona e condiviso molte sue proposte, abbia lanciato il proposito d'intervenire penalmente contro i naturisti per il solo scopo di giungere ad un certo accordo fra le parti ma che poi vista l'impossibilità del suo avverarsi non metta realmente in atto l'intervento antinaturista.

Se lo facesse, a mio parere, sarebbe una vera persecuzione nei confronti di noi naturisti dopo le numerose assoluzioni che abbiamo precedentemente ottenuto dai Giudici Ravennati ed in generale in Italia dai giudici ordinari e dalla Cassazione.

Questo atto, visto i precedenti, porterebbe in realtà solo ad un aggravio di lavoro per la magistratura, un danno per la collettività intera e dei singoli denunciati per spese di vario genere (non solo parcella per gli avvocati) e per il turismo locale una perdita considerevole di presenze.

Festa del popolo della libertà comunista.

Giovedì 10 settembre mi sono recato ala "Festa della Libertà" (così intitolata erroneamente) organizzata a livello regionale dal "Popolo della libertà". Mi sono presentato all'ingresso sulle 17.30 perchè volevo assistere ad una intervista, programmata a quell'ora, del Presidente della Commissione Industria, Ambiente, Commercio e Turismo del Senato Cesare Cursi che mi interessava.
Con mia grande sorpresa mi hanno vietato l'accesso perchè indossavo un giubbotto con, sul davanti, le seguenti scritte:

- naturismo è Liberta è salute è civiltà;  mentre nella parte posteriore era scritto:

- Per un'Italia civile: una legge che ponga fine alla persecuzione naturista! .

Portavo inoltre un cappello con le scritte:  nudi sì - costume no (allego alla presente la foto1, la foto2 e la foto3).

E accaduto, un fatto gravissimo perchè chi si riempie la bocca con la parola "Libertà" (nome pure della festa) in realtà vieta l'accesso ad essa ad un cittadino che scrive, nei suoi indumenti, di libertà e di togliere una discriminazione in atto in Italia per la quale anche il Sen. Piergiorgio Massidda (PdL) ha presentato una proposta di legge ed in passato alcuni deputati di Forza Italia avevano sottoscritto la Proposta di legge sul naturismo presentata dall'on. Sauro Turroni (Verde). A vietarmi l'accesso alla festa regionale hanno insistito anche dopo un controllo dei miei documenti da parte di un funzionario della numerosa Forza pubblica presente che ovviamente a constatato che non ho mai avuto condanne di alcun genere (abusi sì).
 Non avevo certamente scritte ingiuriose verso nessuno ed hanno tenuto fuori un cittadino che è pulito. Perché ?
Sono rimasto davanti all'accesso sino alle ore 22.

Un tichet per la Bassona

Venerdì scorso, 20 agosto , l'assessore provinciale ai Parchi di Ravenna  Eugenio Fusignani ha lanciato una proposta riguardante la gestione della parte del Parco del delta del Po che va da Lido di Dante a Lido di Classe che vorrebbe dare in gestione a terzi consentendo il pagamento per l'accesso sino a 5 Euro ed altre proposte riguardanti gli spazi per la balneazione (leggere l'articolo tratto da "Ravennanotizie.it). Domenica 22 il Carlino nella pagina nazionale è uscito con un articolo intitolato "Un ticket nella spiaggia nudisti per tenere lontani i guardoni" in cui il presidente dell'ANER Marcacci afferma, con sorpresa, che accetterebbe la gesione se recintato ed altro. Ho commentato l'articolo e la proposta dell'Assessore con queste parole (clicca). Ieri infine, 24 agosto, il Carlino ha nuovamente pubblicato un articolo intitolato " la Bassona non è dei naturisti, sbagliato far pagare l'ingresso" nel quale riporta una parte del mio pensiero espresso nel commento che avevo reso pubblico.

Tutto bene per chi è assente!

Domenica scorsa, 15 agosto 10, il quotidiano "il Resto del Carlino " nella pagina di Ravenna ha pubblicato un'articolo intitolato "Spariti esibizionisti e guardoni alla foce del Bevano" nel quale riporta un'intervista al presidente dell'ANER Marcacci che, tra l'altro, afferma che mai siamo stati bene come quest'anno.

Non ha fatto neppure un cenno e chiesto un chiarimento sul grave comportamento verso la nostra libertà di seguire importanti regole naturiste che alcune guardie metterebbero in atto da una ventina di giorni dicendo, a chi passeggia nel tratto di battigia consentito solo a questo, che sarebbe vietato stare nudi. La mia opinione su questo divieto è stata pubblicata da "LA VOCE di Romagna" sabato scorso 14 agosto.

Naturismo ampiamente accettato sul Trebbia

 

Nella bellissima cornice naturale dell'alta val Trebbia in provincia di Piacenza è nato da zero un bel gruppo di naturisti provenienti da varie regioni che oggi si avvicina al centinaio. Il quotidiano locale " LIBERTA' "  venerdì scorso, 13 agosto, ha dedicato a questa realtà, parlandone favorevolmente, una pagina intera.

Storico articolo su "Famiglia Cristiana"

Con grande soddisfazione come naturista e cattolico, ieri 12 agosto 2010, ho letto su Famiglia Cristiana on line l'articolo di Luigi Lorenzetti intitolato "Naturismo e nudismo vincono i tabù?".

Spero che con questa importante voce a favore dell'idea naturista si arrivi, pure in Italia, alla fine della persecuzione nei confronti dei naturisti ed abbiano il giusto rispetto  che una società civile deve porre al primo posto.

Luigi Lorenzetti è nato a Egna (BZ) il 15 aprile 1931, è sacerdote dehoniano, laureato in teologia, con specializzazione in teologia morale, alla Pontificia Università S. Tommaso d'Aquino di Roma, è stato presidente dell'Associazione teologica italiana per lo studio della morale (Atism),
insegna teologia morale allo Studio teologico S. Antonio di Bologna e all' Istituto superiore delle scienze di Trento, dirige la Rivista di Teologia Morale e partecipa al comitato di direzione di Famiglia Oggi e collabora a diverse riviste teologiche e a Famiglia Cristiana con la rubrica "Il teologo".
 

Sindaci civili, o no?

Martedì scorso, 10 agosto, sul quotidiano livornese " IL  TIRRENO" ho letto un'articolo, che poi ho commentato, intitolato " Nudi, ma non sulle nostre spiagge " in cui i sindaci od alcuni assessori competenti dei comuni maremmani, da Follonica a Capalbio, dichiaravano con varie scuse che non hanno posto per i naturisti ma per i cani sì come a Castiglione.

Ieri , 10 agosto, "IL TIRRENO" ha pubblicato, in risposta, questo articolo - La rivolta dei nudisti contro i primi cittadini: «Dovrebbero dimettersi»- riportando pure alcune mie opinioni.

Ancora cattive notizie su Vizzola

Ho letto sul forum "i Nudisti" un post di Capitan1cino (Alessandro - socio ANITA) che il 29 luglio scorso, assieme al Pres. ANITA Ballardini, hanno protocollato in Comune a Vizzola una lettera aperta per chiedere un incontro col sindaco ed un'altra soluzione per combattere il grave problema di degrado che si è venuto a creare. Alla lettera erano allegate copie di altre lettere che un naturista aveva inviato al sindaco nell'ultimo anno a titolo personale (seppure con  l'appoggio dell'ANITA), una sola copia della sentenza della Cassazione esludendo, chissà perchè, la seconda sentenza che dice chiaramente che il nudo del naturista non à reato e copia della delibera del Comune di San Vincenzo(LI). 

A Capitam1cino basta poco per chiedere addirittura a chi legge il suo post di associarsi ad ANITA perche sarebbe, a suo dire, una associazione che opera per i naturisti. A me pare che, come ho scritto nell'articolo qui sotto, nei fatti continui a portare acqua al mulino del Conducator e contro l'idea naturista.

La lettera al sindaco di Vizzola andava inviata immediatamente dopo l'emanazione dell'ordinanza del 07 luglio scorso e non dopo circa un mese. Era urgente intervenire perchè è stato grave il provvedimento del Sindaco che con l'ordinanza  discrimina  una categoria di persone (non solo chi frequenta il Ticino) violando la Costituzione e non lo può fare. Quindi la lettera si doveva inviare subito e se il sindaco non accettava un incontro e poi ritirava l'ordinanza non rimaneva altro che il ricorso al TAR chiedendo subito l'immediato annullamento. Invece è stata inviata solo una lettera tardiva che non parla di eventuale ricorso al TAR e Capitan1cino dice che questo non ci sarà adducendo motivazioni anche non vere e per l'elevato costo che una FENAIT se fosse stata veramente una Federazione a difesa dell'idea naturista poteva benissimo affrontare ma, come ho detto più volte, essa opera per l'interesse delle strutture naturiste e, forse, per essa è più vantaggioso che esista questa ordinanza e che si aggiunga alle precedenti di Sirolo e Manerba e che dia l'esempio ad altri sindaci in altre località  di emanarne di simili  vedendo che i naturisti neppure si difendono coi mezzi che la legge consente.

Un posto di blocco dei carabinieri tolto per colpire i nudisti.

Sulla cronaca locale del quotidiano "La Nazione" il 29 luglio scorso  è stato scritto che durante la notte, alle cascate delle Terme di Saturnia, in provincia di Grosseto, 14 persone che facevano il bagno nude sono state fermate dai Carabinieri, fatte rivestire,
portate in caserma e lì -identificate, tutte adulte- e' stata loro notificata una
denuncia per atti osceni in luogo pubblico.

Riporto, cliccando il link, il commento interessante del presidente dell'ADUC (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) Vincenzo Donvito che condivido in gran parte ed. in calce, il mio.

Pari opportunità cani-naturisti

 

Il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha inviato ai circa 600 comuni costieri una direttiva affinchè entro il presente mese di luglio individuino un tratto di spiaggia da destinare ai cani.

Mi fa piacere che anche gli amici cani non siano discriminati ed abbiano un tratto di spiaggia ad essi riservato ma questo diritto dovrebbe essere garantito chiaramente pure ai naturisti. Il ministro Brambilla invece, mi risulta che, ci abbia sempre ignorato e neppure ha risposto ad una mia lettera consegnata a mano in occasione di un convegno sul turismo a Cervia.

Faccio, quindi appello al Ministro delle Pari Opportunità Mara Garfaglia che si adoperi per fare in modo che i naturisti siano considerati alla pari dei cani ed abbiano anch'essi un tratto di spiaggia autorizzata in ogni comune per poter praticare la loro filosofia di vita che vuole favorire il rispetto di se stessi, del prossimo e dell'ambiente. Portare tanti soldi a tutta la collettività col turismo naturista ed altri vantaggi coi risparmi sulle spese sociali dati dalla pratica naturista.

luglio 2010          

Persecuzione a Vizzola Ticino (VA)

Una vera persecuzione contro i naturisti quella messa in atto dal sindaco di Vizzola Ticino con l'emanazione di un'ordinanza che potete leggere cliccando qui.

I naturisti vengono considerati alla pari dei maniaci sessuali ed alle prostitute e multati di 400 Euro se vengono sorpresi nel territorio comunale. Non ha alcuna importanza se i naturisti praticano la ginnità in un luogo sicuramente appartato e conosciuto da tanti anni per favorire il rispetto del prossimo, di se stessi e della natura e perfettamente legale come hanno sentenziato molti giudici da decine di anni e la Cassazione per ben due volte nel 2000!

 

L'unica risposta a questo fatto sarebbe stata quella d'interpellare immediatamente il Sindaco di Vizzola per un chiarimento dei fatti, per informarlo che ha commesso un grave errore  e quindi di ritirare immediatamente l'ordinanza emessa. Qualora la risposta del Sindaco fosse stata negativa rimaneva solo la via del ricorso al TAR che va fatto entro 2 mesi dall'emanazione dell'ordinanza (07-07-10).

 

Come logica il ricorso al TAR dovrebbe partire da chi rappresenta maggiormente gli interessi dei naturisti ma purtroppo in Italia non ci sono organizzazioni che nella realtà (non a parole) si adoperino per questo fine: la Fenait ad esempio fa solo (a me pare chiaro) da sempre l'interesse delle strutture naturiste (non dell'idea) e, quindi, dei loro gestori o proprietari. Certamente non di chi pratica il naturismo fuori degli spazi a pagamento e le associazioni aderenti alla Fenait, a mio parere non fanno altro che portare acqua al mulino del Conducator. Per un ricorso al TAR, che tutti possono fare, occorre spendere circa 4000 Euro e certamente per le organizzazioni "noprofit" che io giudico "siprofit" è meglio spenderli per organizzare una festa in un campo come quello delle Betulle.

Penso che se non c'è un "pataca" che si fa avanti da solo in questo ultimo mese che rimane di tempo, succederà che i nostri avversari vinceranno di nuovo come è successo prima a Sirolo e poi a Manerba e per i naturisti una ulteriore botta in testa.

P.S.  Mi scuso se commento in ritardo ma ero in vacanza e mi dovevo occupare di mio nipote Gioele di 16 mesi.

Precisazioni

Ieri, 30 giugno 10, il quotidiano "LA VOCE" ha pubblicato la lettera di un lettore che, come spesso accade , ha riportato delle inesattezze che ho voluto precisare: la risposta di oggi.

Da ieri, 27 giugno 2010, l'area balneabile alla Bassona è raddoppiato

Il piano uno è stato rivisto ed ora siamo al due: da circa 800 metri l'area balneabile è passata a circa 1500 metri (articolo del Carlino di oggi 28 giugno) ed articolo del 29 giugno)

I capannisti della Bassona

 

Lunedì scorso, 21 giugno, ho letto sul quotidiano "LA VOCE" di Ravenna un'articolo ispirato dal Comitato capannisti foce Bevano in difesa del loro privilegio.

Ritenendo da sempre che i numerosi capanni, situati nella zona della foce, siano dannosi all'ambiente ed abusivi (come afferma una sentenza del tribunale), vadano abbattuti anche per il fatto che una riserva naturale va tutelata nel migliore dei modi, ho scritto ed inviato ai media locali questo commento:

 

- I Capannisti di Foce Bevano hanno protestato e minacciano di occupare la spiaggia per il provvedimento preso dalla Forestale che limita il tratto di spiaggia balneabile solo nei primi 700 metri a nord della riserva e, per la restante spiaggia, il solo transito sulla battigia per una larghezza di 4 metri.
Io iniziai a frequentare assiduamente la spiaggia della Bassona assieme a mia moglie nel 1977 perchè come naturista già praticante nei campeggi della ex Yugoslavia trovai in quell'oasi il luogo ideale. All'inizio eravamo solo 3-4 coppie naturiste nascoste dalle dune a circa 500 metri a nord della foce ma poi la voce della presenza dei nudisti si diffuse e crescemmo rapidamente sino all'82-83.
Nel luglio 79 la forestale mise alcuni divieti come quello giustissimo di non sistemare le tende sulle dune per proteggerle e di chiudere lo strada che portava e porta alla foce ed ai capanni abusivi (alcuni vere villette) ponendo un solo passaggio pedonale come negl'altri accessi alla riserva. La risposta a questi provvedimenti fu che la sbarra bloccata con una catena fu subito liberata da tronchesi clandestine e non più bloccata con piena soddisfazione dei capannisti che, come prima hanno poi potuto continuare a poter usufruire pienamente del loro privilegio a differenza di altri luoghi in cui, per casi simili, arrivavano le ruspe.
Per quanto riguarda le tende che i naturisti montavano, in particolare, nei fine settimana, come il sottoscritto, la disposizione fu subito accettata e successivamente queste vennero montate sulla spiaggia prima del cartello di divieto che guardava la pineta. Ma, la forestale l'ultimo sabato di luglio passò dicendosi che era vietato pure in spiaggia e che il giorno successivo se avesse trovato ancora delle tende avrebbe proceduto con una denuncia. Io vedendo il chiaro privilegio dei capannisti e non ritenendo ci fosse alcun reato porre la tenda in spiaggia a differenza di tanti altri campeggiatori, il mattino della domenica non smontai la mia tenda e non la smontai neppure più tardi dopo l'ultimo avviso delle guardie forestali. Quindi esse procedettero nei miei confronti con una denuncia di contravvenzione all'articolo 1131 del Codice di navigazione per "occupazione di suolo del Demanio Marittimo". Fu la mia prima difesa di un diritto e fui assolto nell'80 dal Pretore di Ravenna perchè il fatto non costituisce reato.
Nell'85 fondai assieme ad alcuni amici l'Associazione Nudista Emiliano Romagnola ed essendovi scarsità di spazi per il parcheggio dei veicoli chiesi al responsabile della Forestale Dr. Cesare Caramalli di eliminare la sbarra che riservava il passaggio ai capannisti lo stradello che dalla piazzetta del ristorante "El Rancio" portava all'allora foce del Bevano. La mia richiesta fu accolta ed i numerosi capannisti di quella via rimasero così con un privilegio in meno non potendo più contare su molti spazi riservati a loro e loro amici.
Nell'86, il sottoscritto assieme ai pochi naturisti rimasti a Foce Bevano a causa dell'insicurezza nata da alcuni anni a causa della presenza sempre più numerosa di tossicodipendenti, si trasferì nell'attuale area di spiaggia a nord della Bassona.
I capannisti continuarono ad usufruire del loro privilegio non accettando neppure di spostarsi in un area che il Comune di Ravenna aveva a loro riservato nel piano regolatore a fine anni 80 situata nel terreno agricolo posto ad ovest del Camping Classe.
Quanti santi in paradiso avevano e magari hanno ancora i capannisti ?
Spero che oggi, come ho sempre sostenuto (a nome dell'ANER e col silenzio delle associazioni ambientaliste che continua) ad iniziare dall'85 e riportato pure in un articolo de "il Resto del Carlino" pubblicato il 01 agosto di quell'anno, a firma di Paolo Morelli, intitolato "Baracche abusive" esse siano finalmente demolite .
Ritengo che il cuore di una riserva naturale in un'area adiacente alla foce del Bevano e ad una vasta zona umida per tantissimi motivi non debba continuare ad essere presente un centinaio di capanni abusivi per il piacere di pochi eletti!

      22 giugno 2010                         Fidenzio Laghi

Ma cosa sta accadendo di sorprendente?

 

Da alcuni mesi il naturismo italiano sta vivendo una serie di avvenimenti favorevoli per il suo sviluppo nel nostro Paese:

-   a San Vincenzo (Li) il Consiglio Comunale ha concesso una delibera per l'uso naturista della spiaggia conosciuta come "Nido dell'Aquila";

-   il Comune di Arbus (Costa Verde - Sardegna) nel Piano di utilizzo del Litorale ha destinato una parte di spiaggia ai naturisti;

-   il Comune di Jesolo (Ve), stando a quanto riportato dal quotidiano " la Nuova di Venezia e Mestre" e non solo, sta per approvare una delibera per destinare ai naturisti l'isola del Mort;

-   persino il Sindaco di Sirolo (AN)  Moreno Misiti, noto per le ordinanze antinaturiste che prevedono un'ammenda di 516 Euro, ora si à dimostrato  possibilista visto che alle Due Sorelle i problemi stanno per essere risolti e la spiaggia di San Michele è tornata ampia come 30 anni fa;

-   dopo anni di accanimento antinaturista a Lido di Dante: in particolare del Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, del leader dell'opposizione in Consiglio comunale  per la "Lista per Ravenna" Alvaro Ancisi e del consigliere Pasquale Minichini della Circoscrizione del Mare, anch'egli per la "Lista per Ravenna", si è verificato da parte di quest'ultimo un radicale cambiamento d' opinione nei nostri confronti (vedi quanto riportato da "Ravennanotizie.it");

-   sempre a favore dei naturisti di Lido di Dante in questi giorni abbiamo una netta presa di posizione, mai verificatasi dal 1986, da parte della Confesercenti (vedi articolo di "Ravennanotizie.it") del Presidente Comunale Gianluca Gasperoni.

 

Speriamo che le buone stelle continuino ad apparire nel firmamento naturista!

16 giugno 2010           Fidenzio

Piano per riserva naturale Lido di Dante

Come già avevo scritto parlando dell'assemblea cittadina tenutasi lo scorso 8 maggio a Lido di Dante, la Forestale ha avviato la fase uno del piano di difesa della riserva naturale a difesa della fauna e della flora attualmente in pericolo. Durante la passata settimana la forestale ha delimitato il tratto riservato alla sosta in spiaggia per la balneazione effettivamente per una lunghezza di 700 metri complessivi (circa 400 metri da dove inizio io a fare naturismo). Oltre alla delimitazione segnalata con cartelli è consentito il solo transito sulla battigia per una larghezza di 4 metri sino alla foce del Bevano ed oltre. Fuori dalle aree consentite, passato un periodo transitorio ed informativo come ieri con gazebo della Forestale, sarà applicata un'ammenda di 50 Euro. Non è detto che l'area concessa alla balneazione, se dovesse risultare insufficiente per la numerosa presenza di persone, la Forestale prenda in considerazione l'opportunità di aumentarlo.

07-giugno 2010      

  Foto del cartello  ***  delimitazione spiaggia  

***   Articolo Carlino del giorno 8   ***

Congresso INF / FNI e Fenait antinaturista? Mi pare proprio di sì!

*** Clicca per leggere la mia opinione  La mia opinione inserita nel forum web dell'A.N.ITA. lo scorso 2 giugno sino ad oggi, 17 giugno, non ha ricevuto neppure un commento.

*** Testo nuova Proposta di legge Zamparutti  E' il testo di legge che la FE. NA.IT.  sostiene e che potrebbe essere contro l'interesse dei naturisti ma sicuramente favorevole ai centri di vacanza esistenti.

Spiaggia inaugurata

Come annunciato, domenica scorsa 30 maggio, con la presenza di una quarantina di naturisti provenienti, oltre che dalle Marche, anche dalla Romagna e dall'Abruzzo, ha avuto luogo l'inaugurazione della nuova stagione naturista sulla spiaggia di Cesano-Senigallia.

Si sapeva che ancora per noi, anche dopo varie dichiarazioni favorevoli di autorità politiche e periodi trascorsi tranquillamente dallo scorso anno, a causa di alcuni consiglieri  contrari  come Mario Fiore di Vivi Senigallia, c'era il rischio di visite non troppo gradite ma, dobbiamo difendere pure il nostro diritto civile di esistere.

Nel primo pomeriggio la visita di due agenti di Polizia c'è stato e ritengo sia stata  cordiale e fruttuosa con un utile scambio di informazioni e chiarimenti.

Il Consigliere Fiore, in prima fila fra i contrari, stando a quanto riportato dai giornali locali, fa alcune dichiarazioni che non corrispondono al vero e dimostra di non conoscere minimamente l'idea naturista  agendo in tal modo anche contro l'interesse economico ed occupazionale della collettività locale.  Se fosse vera la parte, come mi auguro, in cui afferma che non ha alcun pregiudizio verso i nudisti, fra pochi giorni, dopo aver appreso la verità su alcuni fatti, sarà un nostro sostenitore.

Fiore auspica il rispetto delle regole e noi le osserviamo: innanzitutto dice che l'area per i naturisti non è stata autorizzata. Ignora che secondo l'attuale legislazione non ò obbligatoria alcuna autorizzazione da parte dell'ente locale. Il Comune se riserva  uno spazio per i naturisti e lo attrezza favorisce il rispetto di questa minoranza e valorizza il turismo naturista portando vantaggi economici alla collettività locale creando posti di lavoro. A Lido di Dante (Ravenna) nella parte nord della riserva naturale la pratica naturista iniziò nel 1986 e solo 16 anni dopo (2002) il comune emanò la prima ordinanza per riservare un'area ai naturisti; Fiore dice inoltre che il fatto di spogliarsi integralmente è reato e sbaglia ancora perchè il semplice nudo del naturista come dicono molte sentenze di naturisti che, come il sottoscritto nel 1994, si à rivolto al Tribunale, non è reato: così come hanno ribadito nel 2000 le sentenze n.1765 e n. 3557 della Cassazione.

Un'altro consigliere di maggioranza contrario è Enzo Monachesi dell'Idv del quale dico solamente che mi sembra almeno strano che chi milita con responsabilità in una organizzazione politica che vuole principalmente difendere i valori umani sia contraria a chi pratica l'idea naturista che è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente.

Inforno inoltre che ultimamente il Comune di San Vincenzo (LI), in data 24-03-2010, ha approvato  una delibera che riserva un'area di circa 400 metri di spiaggia ai naturisti ed il Comune di Arbus (Costa Verde) che nel Piano di utilizzo del Litorale approvato  il 04 -05-2010 destina una parte di spiaggia ai naturisti.

 

Concludo riportando le parole di uno dei più noti francescani di Assisi, Padre Nicola Giandomenico, per molti anni loro portavoce :
<Lo scandalo, l'offesa alla morale dipende solo dal rapporto con gli altri. Si può stare anche vestiti totalmente e scandalizzare le persone che sono intorno a noi così come si può anche stare nudi e non scandalizzare.
E' il rapporto con gli altri e con l'ambiente che fanno lo scandalo >>.

San Francesco d'Assisi (patrono d'Italia) un giorno espresse questo desiderio:
<<Quando mi vedete sul punto di spirare ponetemi nudo come mi avete visto ieri sulla nuda terra>>.
Spirò nella notte fra il 3 ed il 4 ottobre del 1226 e, circondato dai suoi frati, Francesco fu deposto nudo sulla nuda terra.

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Articolo da il "CORRIERE ADRIATICO" di luned' 31 maggio

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Precisazioni e chiarimenti

Con lo scopo di fare un po' di precisazioni e chiarimenti lo scorso martedì sera, 02 giugno 10, ho inviato ai blogs di Mario Fiore (primo antinaturista senigalliese) ed a "Vivere Senigallia" una e-mail. Da questi non ho ricevuto, od hanno pubblicato, alcun riscontro. Ho inviato pure una e-mail al Corriere Adriatico il quale, invece , ne ha tratto spunto per scrivere tre articoli sulla pagina marchigiana di giovrdì scorso. Articoli che io giudico positivi: in uno di essi si apprende con favore che il consigliere  regionale Massimo Binci che nella passata legislatura aveva presentato una proposta di legge a favore del naturismo e poi bocciata è ancora favorevole ed invita l'attuale assessore competente a ripresentarla. Inoltre nell'articolo del Corriere si riportano le parole del famoso sindaco antinaturista di Sirolo, Moreno Misiti, che attualmente si mostra possibilista.

La mia e-mail*****articoli:  1*****2*****3*****

Volantino del Corpo Forestale dello Stato diffuso dall'Ufficio territoriale per la Biodiversità di Punta Marina-Ravenna diretto dal Dr Giovanni Nobili.  Parte A  Parte B

Da: "Ravennanotizie.it" del 26 maggio 10 un condivisibile articolo ispirato dall'Arcigay Frida Byron. Clicca qui

Altri articoli del giorno sucessivo da:  "il Resto del Carlino" e "RomagnaNoi.it"

e del Prefetto di Ravenna Dr. Riccardo Compagnucci

A Lido di Dante i rifiuti sono più graditi dei naturisti ?

Secondo quanto riportato e documentato con foto oggi 24 marzo 10 dal portale " www.romagnanoi.it ",  mi sembra proprio che le autorità locali accettino volentieri l'abbondante presenza dei rifiuti e non quella dei naturisti !    Clicca per l'articolo    Solo foto

INAUGURAZIONE  SPIAGGIA  NATURISTA  DI  CESANO

Domenica prossima, 30 maggio, a Cesano (Senigallia-Ancona) si inaugurerà la nuova stagione naturista sulla spiaggia che gli amici Ale e Pina hanno avviato anno scorso superando con capacità alcuni grossi problemi riguardanti la nostra presenza.

Ora c'è una nuova Amministrazione comunale con nuovi eletti ed ancora nuovi componenti da eleggere e noi ci attendiamo una delibera simile a quella emessa dal Comune di San Vincenzo (Livorno).

Cerchiamo tutti di fare la nostra parte ad iniziare da una numerosa presenza in spiaggia ed in particolare domenica per aiutare Ale e Pina nel loro, non facile, compito di portare avanti le nostre idee alle Autorità locali e non solo locali .

Allego un articolo tratto dal "CORRIERE ADRIATICO" giovedì scorso 20 maggio.

 

Un esempio da imitare

 

Domenica scorsa, 09 maggio 10, un centinaio di naturisti  si sono trovati al Mort (Eraclea - Veneto) per pulire di ogni sorta di rifiuti questa bellissima laguna.

Hanno dato un bellissimo esempio mostrando a tutti che i naturisti sono persone perbene e vanno rispettati, al pari di ogni altra minoranza, e lasciato anche a loro uno spazio per vivere il naturismo che è in linea con qualsiasi idea europea.

Clicca per leggere il servizio del quotidiano "la Nuova di Venezia e Mestre".

Assemblea cittadina a Lido di Dante

Sabato scorso, 08 maggio 2010, a Lido di Dante si è tenuta un'Assemblea cittadina con la presenza del sindaco di Ravenna Matteucci e gli assesori Corsini (turismo) e Dradi (ambiente). Ritengo grave la ripetuta assenza dell'ANER, comunque gli interventi dei liberi naturisti sono stati numerosi e chiari anche se il Sindaco ripete sempre che lui non è contro i naturisti ma che la legge regionale (dicendo una falsità) vuole i servizi igienici.  Ora la questione che ci riguarda direttamente è il piano della Forestale attualmente in fase di studio. Invito, per conoscere qualche particolare, a cliccare qui. Inoltre clicca qui per vedere dove io presumo siano i 700-800 metri di spiaggia.

Importante decisione in Sardegna

Lunedì scorso, 02 maggio 2010, il Comune sardo di ARBUS (Costa Verde) ha concesso, nel Piano del Litorale approvato, un oasi ai naturisti.

La  Turchia: paese mussulmano, apre ai nudisti!  NOI (tranne tre eccezzioni) NO!!!

DESTINATO TRATTO DI ARENILE ALL'ESERCIZIO DELLA PRATICA NATURISTA AL NIDO DELL'AQUILA NEL COMUNE DI SAN VINCENZO (LI)

FINALMENTE  UNA GRANDE CONQUISTA!

Oggi 9 aprile 2010 il Presidente E.S.N.A. DANIELE LICARROTTI ci ha dato questa splendida notizia.  Ha richiesto ed ottenuto l'importante successo della delibera comunale concessa dalla Giunta che favorirà lo sviluppo dell'idea naturista ed il turismo ad esso collegato.

 Clicca per vedere il cartello posto in spiaggia dal Comune

"OSEZ  VIVRE  NU"    Ripropongo il video ed il dibattito di Radio RAI4
Video della storica puntata del "M. Costanzo Show"

sull'apertura ufficiale della spiaggia naturista di Capocotta (ROMA) nel maggio 2000.

(se il video in 4 parti non si avvia automaticamente, agisci manualmente!)

Video di una parte della trasmissione "Forum" di Canale 5 andata in onda nel giugno 1996

Furono ospiti per parlare di Naturismo intervistati da Rita Dalla Chiesa: Anita Vannoni (membro dell'A.N.ITA.) e Gastone Franci (Sindaco di Capalbio).

 Regolamento antinaturista o piano pro natura?

Oggi, 16 febbraio, il blog "RomagnaNOI" ha  pubblicato l'articolo che puoi leggere a questo link .

 La notizia è brutta ma prima dovremo vedere se realmente esistono dei motivi veri da parte della Forestale (fino ad oggi hanno fatto molti e gravi errori nella gestione della Bassona) che non siano strumentali per togliere la presenza naturista dalla spiaggia frequentata da decenni. Se così fosse i nemici verso la nostra minoranza sarebbero troppi e, questa volta, se l'ANER non agirà nella maniera adeguata ci aspetteranno tante Forze dell'Ordine a riempirci di multe che pagheremo perchè a fare ricorso è più caro ed "Addio Bassona!".

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Leggendo l'articolo su "il Resto del Carlino" del giorno 17 febbraio ritorno fiducioso per il futuro e, pensandoci bene, il Dr. Nobili della Forestale che avevo incontrato a fine estate giudicandolo un'ottima persona non può accettare certi giochi a nostro danno. Essendo a capo dell'Ufficio di Punta Marina da poco tempo, vuole certamente riqualificare l'area della riserva naturale della Pineta di Classe che fino ad ora non ha avuto la necessaria attenzione dalla Forestale, dalle autorità comunali, ecc.. Se procede nel modo giusto mi fa piacere ed io sono daccordo che si prendano finalmente certe misure. Da anni (dal 1985) ho personalmente chiesto che nel punto più delicato della riserva naturale venisse abbattuto il centinaio di capanni abusivi (misura che mi pare obbligata per salvaguardare, in particolare, la fauna e non solo essa, ma ancora oggi i capanni sono presenti: leggi anche l'articolo del "Carlino" del 1°agosto85 ). Oltre vent'anni fa la foce del Bevano iniziò a spostarsi costantemente in direzione nord con il tratto terminale del torrente parallelo alla battigia di circa 50metri e solo recentemente,  dopo la distruzione di oltre 500 metri di maestose dune e parte di pineta, la foce è stata riportata quasi al punto in cui si trovava nel 90. Ovviamente si è avuto un gran danno all'ambiente naturale ed economico. Non è stato certamente colpa dei naturisti: essi non procurano danni all'ambiente ma lo proteggano in vario modo. Si limitano a stendersi sulla spiaggia, passeggiare sulla battigia e bagnarsi nel mare! Da tantissimi anni hanno chiesto alle autorità che si intervenisse contro i maniaci ed i guardoni che commettevano spesso atti indecenti ed osceni: gravi reati contro i nostri figli e noi tutti e rovinavno le dune nel passeggiare sempre avanti ed indietro. Ebbene la Forza pubblica è stata (come i fatti hanno dimostrato) scarsamente presente, l'autorità comunale che dal 2002 e per sei anni  ha emanato un'ordinanza che riservava un tratto di spiaggia ai naturisti e che, per diversi anni vietava  il transito sulle dune, non ha elevato una sola ammenda come l'ordinanza prevedeva per i trasgressori. Il risultato di oggi è quello che le dune sono completamente assenti, pure per un tratto di un chilometro e mezzo, nella parte più a nord della riserva naturale. In questo tratto mi sembrerebbe strumentale per fini poco puliti non consentire l'utilizzo naturista della spiaggia mentre nella zona della foce del Bevano (se si vuole finalmente procedere nella giusta direzione) regolamentare l'accesso delle persone per ricostruire le dune che  la foce ha abbattuto negl'anni e riportare l'ambiento al suo aspetto originale abbattendo anche i capanni  sono daccordo e lo considero prioritario se, si è seri.

       Nell'imminente discussione della riforma del codice penale all'art.726 , che tante volte  ha punito ingiustamente i naturisti, viene proposta la depenalizzazione ed un aumento della sanzione a Euro 300.   

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Oggi, 11 marzo 2010, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato che dopo le elezioni inizierà la discussione sulla riforma del  codice penale.

NO SCANDALOSO, MA PREVISTO. DEL CONDUCATOR RIBOLZI PER UNO STAND ALL'EXPO LEVANTE DI BARI.  
      Milano: Borsa Internazionale del Turismo (B.I.T.)     

Lido di Dante: la spiaggia più gradita dai turisti nel 2009

Nel Comune di Ravenna i dati ufficiali danno alla località naturista un

+ 24.19% di presenze.

     E il Sindaco vuole cacciare i naturisti !!!    

E se avesse remato a favore ???

Da:  Ravennanotizie.it

Leggo con una maggiore speranza per il futuro naturista di Lido di Dante la notizia che segue tratta da:  Ravennanotizie.it

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Ancisi: "Osservazioni al piano dell'arenile"

domenica 20 dicembre 2009

"Domani sera, previa valutazione delle osservazioni presentate dai cittadini - scrive Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna - il consiglio comunale approverà, in via definitiva, il piano dell'arenile, ma lo farà col voto contrario di Lista per Ravenna.

L'esame delle osservazioni non ha portato notevoli differenziazioni di giudizio tra la maggioranza e la nostra lista civica, ma il nostro giudizio sul complesso dell'operazione resta negativo, per le seguenti ragioni:

• Resta la mancata attenzione a Lido di Dante, che continua a subire, sul proprio litorale, la presenza

massiccia, abusiva e incontrollata dei nudisti e i fenomeni negativi che la circondano, nonostante sia una zona balneare a vocazione familiare e naturalistica. Non è stata neppure verificata la possibilità che uno spazio, correttamente regolamentato e disciplinato, per la pratica del nudismo balneare possa essere insediato su un'altra area del litorale, ben separata dalla balneazione "tessile".

• eccetera, eccetera.

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Lunedì 21 dicembre 09 il Consiglio comunale di Ravenna ha poi approvato (come previsto) il Piano dell'arenile: clicca per leggere il resoconto.

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Conferenza-Dibattito sul Naturismo

 a Lido di Dante

Il tempo passa e di una eventuale organizzazione di una Conferenza - dibattito sul Naturismo da tenersi a Ravenna, per favorire uno scambio di idee fra le varie organizzazioni rappresentative cittadine e regionali, le organizzazioni naturiste ed ambientaliste e di categoria  ed i singoli cittadini generalmente disinformati su molte questioni, non si sente ancora nessun odore.

Azione naturista la chiede da anni ma, la chiedono anche vari naturisti (interessati alla grave questione di sopravvivenza innescata dal comportamento tenuto dal sindaco Matteucci) e politici come il consigliere comunale Maurizio Bucci (PdL).

 

Il soggetto principale e più interessato è, o avrebbe dovuto essere, l' Associazione Naturista  Emiliano Romagnola (A.N.E.R.) ma pare che voglia proseguire col suo lungo letargo in fatto di attività: a parte l'unico risveglio venuto in occasione dell'interpellanza del consigliere PdL Maurizio Bucci nel Consiglio comunale di Ravenna lo scorso novembre a favore del naturisti a Lido di Dante.

 

Sono convinto che una rondine non fa primavera e che dobbiamo attendere altre rondini. Penso che la prima rondine abbia aiutato molto la nostra causa e che, forse, se il Piano dell'arenile approvato lo scorso lunedì 21-12-09 non ha inserito nulla contro la permanenza dei naturisti sulla spiaggia di Lido di Dante, è dovuto pure alla pubblica manifestazione di protesta tenuta dai naturisti dell'ANER uniti a quelli indipendenti.

 

Sono dell'opinione che dobbiamo continuare a far sentire pubblicamente la nostra voce per poter sicuramente vincere la nostra battaglia per il rispetto civile di una minoranza come sancito dalla Costituzione Italiana.

Storica puntata della RAI

Il 28 aprile 1988 su RAI2  il compianto Gianfranco Funari dette al naturismo, per la prima volta, un'intera puntata di una trasmissione televisiva. E la larga maggioranza dei presenti in studio e negli interventi via telefono si pronunciarono a favore del Naturismo dando una chiara prova che la pubblica opinione non riteneva, già allora, ci fosse un atto contrario alla pubblica decenza.

       Interrogazione del consigliere PdL Maurizio Bucci a favore del Naturismo (Consiglio Comunale del 26-11-09) a Lido di Dante, servizi de "il Resto del Carlino" del 27-11-09 e de "LA VOCE" del 27 e 28-11-09 ed una mia opinione sul sequestro in spiaggia dello striscione ANER.

Streaming registrazione audio degli interventi

Togliere e dare: perchè?

Perchè il Sindaco di Ravenna Matteucci vuol togliere la spiaggia della Bassona ai naturisti e reddito, derivante dal turismo a loro collegato, agli operatori locali e dare 1.000 Euro al collega sindaco dello stesso partito DS di Forlì  per spiegare chi era Guidarello Guidarelli alla deliziata platea  di Confindustria il 13 novembre 09?

Foto di Spencer Tunick

In difesa della natura

ESTATE 2009: AL MARE COI MEDIA

La confusione fra i naturisti, i  politici  ed i media se il naturismo, a Lido di Dante, sia permesso o meno continua a regnare  anche questa estate. L'associazione naturista locale A.N.E.R. notoriamente assente fisicamente ed in attività, tranne rari lampi, di conseguenza, a mio parere, è certamente molto responsabile  del calo numerico della presenza dei naturisti a Lido di Dante assieme, in primo luogo , al sindaco di Ravenna Matteucci che hanno fatto prevalere la convinzione che il nudo in spiaggia sia vietato e la proprietà del Camping Classe per il suo modo di agire.

Ai link  che seguono ritengo  che possiate chiarire i vostri dubbi e vi invito poi a riferire in modo giusto a chi si rivolge a voi.

BAGNINO    GAMBI    REPLICA GAMBI
 

Lo scorso 23 agosto 09 il quotidiano "il Resto del Carlino" è uscito con un ampio servizio sulla cronaca di Ravenna. Si diceva a grandi titoli che la spiaggia era sporca e che i nudisti  stranieri se ne andavano via ed  a grande sorpresa l'affermazione del sindaco Matteucci che diceva: "Se ne vanno via? Fanno solo bene" (parte servizio Carlino).

Il sottoscritto il giorno successivo ha subito scritto ed inviato una lettere al Carlino denunciando le gravi affermazioni del Sindaco ravennate ( lettera pubblicata ).

Il giorno 26 il Carlino ha pubblicato una lettera del consigliere comunale di FI-PdL Massimo Bucci che merita attenzione (clicca), del Presidente del Comitato Cittadino della località Lido di Dante su Ravennanotizie.it (clicca) ed alcuni naturisti su vari media locali hanno espresso le loro opinioni.

Finalmente il giorno 27 agosto 09 il Carlino di Ravenna pubblica un articolo ispirato da Marcacci  (ricordo che è ancora presidente dell'ANER) ma non entra nel merito della grave affermazione del sindaco. A sorpresa (facciamo una risata) annuncia la sua candidatura alle prossime elezioni comunali di Ravenna ed afferma che un assessore dell'attuale Giunta  frequenta abitualmente la spiaggia della Bassona (clicca).

Grande fumo nei media locali per la notizia dell'assessore naturista ed il giorno dopo: il 28 arriva l'immediata risposta del Sindaco (smentita del sindaco) mentre il quotidiano "LA VOCE"  pubblica un ampio articolo con l'elenco, concesso da Marcacci,  dei presunti vip che  frequenterebbero la Bassona.

Ed Io mi chiedo se Marcacci, così facendo, di chi fa gli interessi?    Credo: - non certamente dei naturisti !

Il giorno 29 sul blog Romagnanoi.it  è apparsa una dichiarazione (clicca) del Sen. Vidmer Mercatali (predecessore dell'attuale sindaco di Ravenna ) che non corrispondeva al vero ed ho così deciso dì inviare al Carlino ed alla Voce  di Romagna una lettera  di precisazione che è stata pubblicata lunedì 31 agosto  (lettera Carlino - lettera "LA VOCE"). E sempre lunedì 31 dalla festa del PD lo stalinista Matteucci annuncia che il prossimo anno farà la guerra ai naturisti (notizia data da Romagnanoi) ed il Presidente della provincia Giangrandi confessa che da giovane alla Bassona andava a fare il guardone. La notizia viene poi riportata (non con la stessa tonalità) da (il Carlino) e da (LA VOCE) martedì 1 settembre 09.

Ennesima intervista del Sindaco su "LA VOCE" mercoledì 2 che, fra l'altro, dice che non avendo Ravenna uno spazio per i naturisti, essi possono certamente trovare nei 110 Km di coste emiliano-romagnole. Informo, tra parentesi, che rutti i blogs di notizie locali hanno dato ampio spazio e quasi quotidianamente, da oltre un mese, alla questione naturista.

Di nuovo su "LA VOCE" giovedì 3 un articolo intitolato "I nudisti e la strana coppia del PD" nella quale vengono riportate le parole del sindaco che dice che i proclami di Marcacci non lo preoccupano basti pensare che la manifestazione che aveva indetto contro di lui a livello nazionale ha avuto una presenza di soli dodici persone. E qui purtroppo il Sindaco ha ragione perchè l'ANER, da anni, rare volte interviene in difesa dei diritti dei naturisti ed ormai non ha più seguito e quando interviene fa solo fumo. Ultimamente invece di affrontare i problemi i capi se ne vanno per i fatti loro e quando qualcuno riappare come il presidente che fa? Annuncia la sua candidatura alle elezioni e un boicottaggio degli acquisti  e degli appartamenti con un seguito di due o tre persone.

Sempre giovedì 3 settembre sulla Voce è stata pubblicata (allego) la lettera di un anziano naturista della Bassona.

Sabato 5 è intervenuta sui media Daniela Guerra Presidente del gruppo assembleare dei Verdi alla regione Emilia  Romagna alla quale chiesi , nel 2004, di presentare una Proposta di legge sulla "Valorizzazione del turismo naturista", che accettò e fu  approvata nel luglio 2006 col n° 26.

Domenica 6 pure "il Giornale " di Vittorio Feltri ha dedicato un articolo, nello spazio "il caso", alla nudonovela Bassona.

Mercoledì 09 settembre TELEROMAGNA ha trasmesso una breve intervista al presidente dell'ANER Marcacci  nella quale ha detto che se il Sindaco di Ravenna farà un'ordinanza contro i naturisti ricorrerà al TAR. Voglio sperare  che questa volta Marcacci, se la minaccia si realizzerà, passi veramente ai fatti nel modo giusto. Da anni sto dicendo che occorreva fare ricorso al TAR  per impugnare le ordinanze di Sirolo (AN) e Manerba sul Garda (BR). Non è stato fatto col risultato di subire grosse ammende, facili denunce e precedenti negativi per altri comuni . Era l'unica via da seguire per dimostrare che il naturismo è legale e che, come sancisce la Costituzione all'art. 21: " Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Sulle questioni, come questa, che riguardano gli interessi di tutti i naturisti italiani le associazioni dovrebbero essere unite nell'azione di difesa dei diritti e non occuparsi singolarmente solo di organizzare qualche cena per gli iscritti.

SONDAGGI  SUL  NUDISMO

(svolti in agosto e settembre 09)

 

La mia  risposta alle ordinanze dei sindaci contro il nudo integrale nel territorio comunale.

IMPORTANTE  EVENTO  NATURISTA

 

GRAZIE  ALL'IMPEGNO  DEGLI  AMICI  PINA ED  ALE   DOMENICA  17  MAGGIO  2009  E'  STATA  INAUGURATA  UFFICIALMENTE  LA  NUOVA  SPIAGGIA  NATURISTA  DI

 

FOCE  CESANO   -   SENIGALLIA (AN)   -

INVITO  I  NATURISTI  A  FREQUENTARE   NUMEROSI  QUESTA NUOVA  SPIAGGIA !

DENUNCE  ANCHE A  CESANO (Senigallia)

Dopo poco più di un mese dall'inaugurazione della spiaggia naturista di Foce Cesano con il consenso dell'Assessore al Turismo del Comune di Senigallia ieri, 28 giugno 09, alcuni nemici della civile convivenza hanno fatto intervenire in spiaggia i Carabinieri che a loro volta hanno agito contro alcuni naturisti. Da quanto è stato dichiarato da alcune persone presenti pare che questi naturisti  si comportassero da tali e, quindi, i carabinieri non fossero obbligati ad intervenire e tantomeno denunciarli perchè, come tanti  precedenti  hanno dimostrato, il nudo integrale mostato in pubblico a fine di naturismo non è reato

Spero che qualcuno si svegli e si muova per difendere il nostro diritto ad esistere!  Ma, purtroppo mi sa che anche questa volta si continui col letargo: ieri od oggi (29 e 30 giugno 09) il presidente dell'ANER che diceva di sostenere Alessandro per il Cesano e che, quindi, per primo avrebbe dovuto incontrare i Carabinieri della stazione di Senigallia, non l'abbia fatto. Avrebbe  dovuto chiarire ai Carabinieri, che possono non conoscere benissimo i particolari della legge italiana sul naturismo, che il nudo naturismo non viola alcun articolo  del codice penale e di non trasmettere gli atti sui denunciati al Pubblico Ministero.  La massima carica di un'associazione e per giunta avvocato  avrebbe aiutato al massimo la posizione dei naturisti denunciati ed in generale i diritti dell'intero movimento!

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Oggi 30 giugno, ho letto un messaggio di Alessandro in rete pubblicato da un Forum naturista nel quale si dice che il presidente dell'ANER avrebbe preparato un foglio per una raccolta di firme da presentare a fine estate all'Assessore al turismo di Senigallia  con la richiesta di un'ordinanza che riservi un'area: Foce Cesano, ai naturisti.

E' questo il modo di rispondere alle denunce dei carabinieri? Forse i carabinieri messi a conoscenza di questa raccolta fi firme  non procedono con la denuncia?

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Oggi 02 luglio 09 , con immenso piacere, sono venuto a conoscenza del  fatto che  l'amico Alessandro ha incontrato, con successo, il Comandante della Stazione Carabinieri di Senigallia e dal cordiale incontro le ragioni  dei naturisti siano state accettate e che ci sia la quasi certezza che non trasmetteranno alcun atto al PM per i naturisti sorpresi domenica scorsa.  Subito dopo Alessandro ha incontrato anche il Commissario di Polizia : anche questo molto positivo per noi naturisti . Inoltre anche l'Assessore al Turismo ha chiamato Alessandro per rinnovargli il suo appoggio a nostro favore.

Veramente GRANDE Alessandro oggi l'unico che nel movimento naturista si da da fare e mostra coraggio. Mi fa ridere chi nel Forum IN dice che uniti si vince perchè se Alessandro fosse stato unito agl'altri e si comportava come gli altri nulla sarebbe accaduto di positivo per Cesano. Se anche lui avesse fatto come ha fatto il Presidente dell'ANER Avv. Marcacci i naturisti denunciati domenica scorsa  avrebbero avuto la quasi certezza di dover affrontare un processo o pagare un'ammenda e complicare forse definitivamente lo sviluppo del nuovo sito naturista .

Ho forse l'Avv. Marcacci gradiva che si svolgesse un processo per poter difendere i due imputati?

VIA  MARCACCI  ED  ELEGGERE  ALESSANDRO  PRESIDENTE  A.N.E.R.

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BASTA CONSIDERARE LEGALE LA PROSTITUZIONE ED ILLEGALE IL NATURISMO !!!

BASTA  GIOCARE  CON  LA  LIBERTA'  DEI  NATURISTI !!!

CONTINUA  LA  PERSECUZIONE

A Potenza Picena (MC) sei naturisti uomini ed una donna, nella prima quindicina di questo mese di giugno  2009 sono stati denunciati dai carabinieri mentre (da quanto viene affermato) prendevano semplicemente il sole  nudi su un conosciuto tratto di spiaggia (leggi articoli de il "CORRIERE ADRIATICO 1 e 2).

DOVE  STANNO  LE  ASSOCIAZIONI  NATURISTE  E  LE  LORO  FEDERAZIONI:  FE.NA.IT.   E  CO.NA.IT ?     PERCHE'  CONTINUANO  A  NON  OCCUPARSI  DEI  VERI  PROBLEMI  DEI NATURISTI?     COSA  CI  STANNO  A  FARE?     VERGOGNA  VERGOGNA  VERGOGNA  !!!!!!!!

P.S. 

,L'A.N.E.R., dopo un mese dallo svolgimento della sua assemblea ordinaria (si fa per dire), tenutasi il 24 maggio scorso con il rinnovo delle cariche sociali, sta dando un chiaro esempio di democrazia:  non ha ancora reso noto i nominativi dei nuovi eletti !!!

NATURISTI  SEMPRE  PERSEGUITATI

LETTERA SIMILE  A  QUELLA  INVIATA ALLE REDAZIONI  DI  ALCUNI  MEDIA

18 Maggio 2009                                                                                       

 Un tempo pensavo che secondo la Costituzione italiana tutti i cittadini della Repubblica dovessero avere gli stessi diritti e doveri ma, ad esempio, per i naturisti non è esattamente così.

Io, eletto presidente dell’Associazione Naturista Emiliano Romagnola nel 1985 (anno della sua fondazione), a none dell’ANER e poi come semplice naturista, mi batto per il civile  rispetto  di questa parte di cittadini che, in pratica, sono ancora perseguitati a differenza degli altri Paesi europei che godono pure degli effetti economici dati dal turismo collegato ai naturisti calcolati in oltre 20.000.000 di potenziali ospiti.

In Italia non esiste alcuna legge che vieti la nudità integrale ma, come in  quasi tutti gli altri stati europei  gli “ Atti contrari alla pubblica decenza” art. 726 del c.p. e gli “Atti osceni on luogo pubblico” art 727 del c.p. per comportamenti che nulla hanno in comune col naturismo.

Il nudo integrale (parte fondamentale della nostra filosofia) del naturista che ha lo scopo di difendere il nostro benessere generale e la salute psico-fisica  in linea con l’art 32 della Costituzione  ed ormai ampiamente accettato  da circa l’80% dei cittadini italiani (stando ai sondaggi), Tranne rari casi,da decenni (ricordo per esempio la sentenza di Milano, negl'inni 70, in cui il turista messicano F. P. sorpreso nudo a passeggiare per la città in una notte d'agosto, fu assolto dal pretore Francesco Dettori con la motivazione che il nudo sta diventando un fatto di costume e che non è più raro osservare su spiagge più o meno appartate persone nude o seminude senza che gli astanti reagiscono negativamente ecc.~ ecc.) il nudo innocente del naturista viene sempre assolto dai giudici chiamati a pronunciarsi: anche la Corte Costituzionale, nel 2000 per ben due volte, ha sentenziato che il nudo del naturista non è reato.

La persecuzione sta nel fatto che ancora continuano le denunce anche nei luoghi in cui ci sono state le assoluzioni.  Per esempio il  Giudice di Pace di Crema  il 26 giugno 2007non accettò la richiesta di una condanna ad una ammenda di Euro 20 da parte del Pubblico Ministero  ed assolse il naturista denunciato dai carabinieri di Rivolta d’Adda. I Carabinieri  di quella stazione sono poi nuovamente intervenuti negli stessi luoghi a fare denunce: 4 volte nel mese successivo alla sentenza con 10 naturisti  sorpresi. Spesso poi succede che, essendo l’ammenda da 10 a 206 Euro, il denunciato non ricorra al Giudice perché le spese per l’onorario dell’avvocato sarebbero molto più alte: quindi, in pratica il naturista quando è denunciato perde sempre.

Anche il parlamento non si interessa di noi: io nel 1993 proposi ed ottenni dall’allora deputato verde Sauro Turroni  di presentare una Proposta di legge per fare la necessaria chiarezza in materia, PdL che è sempre stata ripresentata nelle successive legislature (nel 94 e 96 cofirmata anche dagli onorevoli Maroni , che fece un'esperienza naturista, e Castelli) e che per sostenerla nel 98 feci una eclatante protesta in Piazza Montecitorio ponendomi integralmente nudo davanti alla Camera dei Deputati. Questa PdL non è andata oltre  ad un inizio di discussione in Commissione Affari Sociali, poi terminata per fine legislatura nel 2001.

Altri deputati e senatori hanno presentato altre Proposte di legge ma, nessuna fino ad oggi neppure discussa in Commissione.

 Lo scorso  24 ottobre in occasione di un’incontro sul turismo a Cervia (RA) sono riuscito a consegnare a mano all’attuale Ministro Michela Brambilla una lettera in cui spiegavo le nostre problematiche e con la richiesta d’intervenire per motivi di civiltà e vantaggi economici. Ebbene, nessuna risposta mi è pervenuta. ne da lei ne da suoi collaboratori.

 C’è o non c’è persecuzione verso i naturisti?

Potete aiutare la minoranza naturista? 

Cordiali saluti

                                                                         Fidenzio Laghi / ex Presidente ANER     

OGGI 16 APRILE 2009 CONTINUO A  CHIEDERE  LE  DIMISSIONI DELL’ATTUALE PRESIDENTE  A.N.E.R. JEAN  PASCAL  MARCACCI  E  DELL'INTERO  CONSIGLIO  DIRETTIVO  QUASI SEMPRE  ASSENTE FISICAMENTE  E  NELL'ATTIVITA'  PERCHÈ, A MIO PARERE IN PRESENZA DI UN SINDACO DI RAVENNA  INTEGRALISTA TESSILE, HANNO FORTEMENTE CONTRIBUITO AL RISCHIO DELLA CHIUSURA DELLA SPIAGGIA FREQUENTATA DAI NATURISTI A LIDO DI DANTE :  SPIAGGIA NATA NELL'ESTATE DEL1986 IN SEGUITO ALLE MIE CIVILI RICHIESTE A NOME DELL'ASSOCIAZIONE A.N.E.R. DI CUI ERO PRESIDENTE E POI DIVENUTA NEGL'ANNI LA SPIAGGIA NATURISTA PIÙ FREQUENTATA D'ITALIA.

P.S. Su " ravenna notizie.it " si possono trovare molti interventi d'archivio sul naturismo facendo una ricerca su varie parole chiave come: naturisti e nudisti.

   Da un'intervista al comico  Luca Laurenti  

de "Il Giornale" del 13 feb 09:

" Non sa che se perde chi non fà il bagno nudo. Senti sulla pelle tutti i sapori e odori del mare. Col costume è come farlo dentro 'na busta de' plastica. Nasciamo col pisellino de' fuori, mica cor cappotto di Armani".        

   Nuovo  Disegno  di  Legge  sul  Naturismo   

(Presentato al Senato dai Radicali Donatella Poretti e Marco Perduca lo scorso 05/12/08). Assegnato alla 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente il 12 marzo 2009

DOCUMENTO  VIDEO

Il filmato di questo link è un vecchio video della Federazione naturista francese che ho mostrato, e continuo tuttora a mostrare in pubblico, dal 1993. Dopo 6 anni (1999) fui denunciato perchè il PM riteneva violassi l'articolo 528 (spettacolo osceno) del c.p. . Difeso dall'Avv. Jean Pascal Marcacci (Presidente dell'ANER) fui assolto dal Giudice Dott. Valentina Varoli  il 15.10.2002 perchè " il fatto non costituisce reato". La sentenza fu definitiva perchè non seguì alcun ricorso da parte del PM.

Per l'ingiustizia da me subita per più motivi, la Rai nella rubrica "Dizionario Parlamentare" del Gr Parlamento, condotta da Giorgio Frasca Polara, organizzò un pubblico dibattito di 43 minuti in diretta radio con replica. L'audio della trasmissione radio l'ho abbinato a questo video. Parteciparono l'allora Sottosegretario ai rapporti col Parlamento Cosimo Ventucci, l' Onorevole Piergiorgio Massidda (FI), il Senatore Sauro Turroni (Verde) ed il Sottoscritto.

     Alle  Falde  del  Kilimangiaro  

        Martedì 26 dicembre 06, il Presidente dell'ANER, Jean Pascal Marcacci, ha partecipato, ad una puntata speciale del programma di RAI 3  "Alle Falde del Kilimangiaro".

Jean Pascal è stato a lungo intervistato da Licia Colò sull'idea naturista e sul turismo naturista nel mondo. Tutto è andato nel migliore dei modi ed il Naturismo ne è uscito bene di fronte ai milioni di italiani che erano davanti al video.

Clicca per vedere il video dell'intervista

Partecipazione  del  Presidente dell'ANER    

 Avv. Jean Pascal Marcacci 

alla trasmissione  comica "La grande notte" condotta da Gene Gnocchi 

messa in onda su RAI2  il 26 ottobre 06. 

 

Intervista del Presidente ANER, pubblicata il 23 ottobre 06, su il 

      "Quotidiano  Nazionale" 

Il NATURISMO è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, con lo scopo di favorire il rispetto di sè stessi, del prossimo e dell'ambiente.

Il NATURISMO è libertà, alimentazione e medicina naturale, attività fisica, ecc. e difende la nostra salute fisica, mentale e sociale.

NATURISMO: cos'è ?  ** LE RAGIONI TERAPEUTICHE DEL NATURISMO  **

I BAMBINI, IL SENSO DI VERGOGNA E GLI ABUSI  IL NUDO DEL NATURISTA E' LEGALE?

DIALOGO  TRA  AMICHE  SUL  NATURISMO

di Gloria 

CATTOLICESIMO

Il NATURISMO è perfettamente in linea coi dettami della religione Cattolica e condivide gli stessi principi fondamentali.

Alcuni anni fa Padre Nicola Giandomenico, uno dei più noti francescani di Assisi per molto tempo loro portavoce, dichiarò :

<<Lo scandalo, l'offesa alla morale dipende solo dal rapporto con gli altri. Si può stare anche vestiti totalmente e scandalizzare le persone che sono intorno a noi così come si può anche stare nudi e non scandalizzare. 

E' il rapporto con gli altri e con l'ambiente che fanno lo scandalo >>.

Spogliarsi è nella maggior parte dei casi un atto innocente e, quindi,  non è contro alla religione Cattolica: lo fece Gesù  battezzandosi nudo nel fiume Giordano e lo fece pubblicamente San Francesco  d'Assisi (patrono d'Italia) per un atto di umiltà e poi rivolto ai presenti disse:

<<Quando mi vedete sul punto di spirare ponetemi nudo come mi avete visto ieri sulla nuda terra>>. 

Spirò nella notte fra il 3 ed il 4 ottobre del 1226 e, circondato dai suoi frati, Francesco fu deposto nudo sulla nuda terra.

NATURISMO  E  RELIGIONE

Per approfondire clicca:

Naturismo e Cattolicesimo - Omelia del Santo Padre Giovanni Paolo II -  

- Un teologo naturista - Famiglia Cristiana - Pensieri - Una verità - Curiosità-.

NATURISMO  A "LA 7 "

Nel programma televisivo "Le invasioni barbariche " (vedi parte sul naturismo) trasmesso venerdì 06 ottobre 06  su "La 7" si è parlato anche di Naturismo.

Riporto parte di una dichiarazione di Nicolò Spinicchia della 

Confederazione Naturista Italiana (CONAIT) dalla ML "NAT-IT".

 Facevo parte del piccolo drappello di naturisti che ieri sera ha partecipato, seduti tra il pubblico (eravamo in sei), alla prima puntata del programma "le invasioni barbariche" e vorrei dare la mia valutazione dei fatti.

Secondo me é stata la prima volta che in una trasmissione televisiva a carattere nazionale e di largo ascolto è stato messo in ridicolo il pensiero di chi si oppone al naturismo. Il modo, semplice e scanzonato, in cui la Bignardi ha impostato il dibattito e le attente parole di J.P. Marcacci ci hanno permesso di ottenere un grande risultato.
E' sembrata ridicola la posizione della signora, candidata di AN alle scorse Elezioni Europee, quando nel suo intervento ha legato il nudo alla sensualità ignorando che la nudità può avere anche altre valenze. Ancora più ridicola è apparsa la posizione della modella "calendarista" (il pubblico in sala ha rumoreggiato pesantemente, spero che sia successo lo stesso per il pubblico a casa) che ha sostenuto l'assurdità del nudo senza contenuti erotici prediligendo quello sensuale dei calendari e i lauti compensi che ne derivano. E' stata lodevole infine la posizione la posizione dei due uomini
(l'attore e il fotografo) perché hanno riconosciuto candidamente che, pur avendo vergogna nel praticare il naturismo, il nudo naturista ha una forte valenza educativa e rivoluzionaria proprio perché svincolato dalla sensualità.

Sarà sicuramente stata una piccola vittoria, ma sono convinto però (anche se molti non se ne sono ancora accorti e magari non sono neanche d'accordo con me) che questo sia già NEONATURISMO.

Un caro saluto a tutti
Nicolò Spinicchia
(Presidente Econat - www.econat.org )

IN  EMILIA  ROMAGNA  IL  NATURISMO  E'  LEGGE !

(il testo deliberato il 26 luglio 2006)

Storia della Legge sul Naturismo approvata in Emilia Romagna 

Proposta  di  Legge  Emilia Romagna 

"Valorizzazione  della  pratica  del  naturismo".

Alcuni articoli pubblicati dai media in seguito all'udienza conoscitiva  tenutasi mercoledì 07-06-06 alla quale  sono stato presente.    art. 1  -  art. 2

CO.NA.IT.

Nuova  sede Toscana di ASSONATURA

Comunicati stampa; attività e news

      Orrore: così  gli  islamici  massacrano  gli  animali 

Denuncia  di  "Studio Aperto "  fatta  nelle  edizioni  del  TG  delle  12.25  e  delle  18.30  del  03  gennaio  2007

Petizione  della  LAV


"IL MASSIMO DELLA PENA È VEDERE UN ANIMALE SCUOIATO VIVO.
ANCORA COSCIENTE, MENTRE CERCA UNA FUGA ORMAI INUTILE. SUCCEDE IN
CINA. MA NOI COMPRIAMO QUESTE PELLICCE.
IL MINIMO CHE POSSIAMO FARE È CHIEDERE AL NOSTRO GOVERNO DI BLOCCARNE
L'IMPORTAZIONE."

L'indirizzo per aderire alla petizione è il seguente:
www.nonlosapevo.it

ATTENZIONE: i filmati contenuti in questa pagina, anche se censurati,
sono abbastanza scioccanti.

Storia della Proposta di Legge nazionale sul Naturismo 

VIDEO  NATURISTI

Filmato streaming svizzero sul naturismo

(Filmato svizzero senza presentazione)

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Filmato  Rai3 "Alle Falde del Kilimangiaro"

(puntata del 26 dicembre 2006)

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"COMINCIAMO BENE"

Mia partecipazione alla trasmissione di RAI 3 nella puntata del 10 marzo 2005

*************

 Altri video 

Intervista di RAI3 trasmessa nel programma "I Ragazzi del 99" 

intervista di TELE+ registrata nel campeggio naturista di  Ca’ le scope

Servizio di RAI3 del 2000 ripreso a Lido di Dante (RA)

  “2000” (rubrica di RETE 4) 

VACANZE  NATURISTE

Entra nel sito dell'amico Franco per approfondire le info in vista delle tue vacanze

Alcuni links:

 

        

INFO 2008

INFO 2006-2007

INFO  2005-2004

SECONDA  PAGINA

LEGGE  E  SENTENZE  

COSA  PENSO  DELLA  Federazione  Naturista  Italiana (FE.NA.IT.)

Vignette tratte dalla rivista "NATURISMO"

scrivi e collabora  e-mail: supernaturismo(chiocciola)libero.it  

Se sei d’accordo sulle mie idee fammelo sapere ed affiancati a me per mettere in atto alcune AZIONI col fine di divulgare e difendere i diritti civili della minoranza naturista.  

 

(Clicca per vedere il filmato LA STRADA È VITA realizzato da TONINO MORREALE

 dell’ ASSOCIAZIONE ITALIANA  FAMILIARI   E  VITTIME  DELLA  STRADA)

 

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