Prima
lettera che ho inviato ai media di Ravenna
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Fatti
e non solo parole o scritte! Lungo lo stradello della Pineta di Lido di Dante che porta alla spiaggia libera della Bassona, frequentata notoriamente dai naturisti ma, purtroppo, anche da personaggi che compiono atti osceni, sono stati affissi, dal Comune di Ravenna, due cartelli informativi in quattro lingue. Sta scritto: Comune di Ravenna - Chiunque in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni. (Art. 527 del Codice Penale). Ritengo questo cartello solo uno spreco di denaro pubblico: 5-6 persone ed alcuni veicoli per l'installazione e le spese per la loro costruzione. Tutti sanno che l'atto osceno va contro la legge come va contro la legge anche rubare ma per questo e per gli altri articoli del codice penale non è stato installato un'apposito cartello. E poi, nella realtà l'atto osceno è sanzionato come colposo e viene applicata una piccola sanzione amministrativa che va da cinquantuno a trecentonove euro. Quello che occorreva realmente, ed io lo chiedo dagli anni 90, era un vero controllo da parte della Forza Pubblica (Polizia Municipale compresa) in borghese per prendere, in flagranza di reato, i maniaci. che commettevano certi atti davanti ai naturisti (in particolare): molte volte composti da intere famiglie con bambini. Solo nel 93 i Carabinieri di Lido Adriano fecero, che io sappia, veri controlli con una bella pulizia di maniaci ma, poi, ho visto poca presenza di controlli e le mie proteste, molte volte pubbliche, non hanno avuto successo: l'ultima volta, nel 2004, ne parlai personalmente col Prefetto di Ravenna e protestai in Piazza del Popolo. Moltissime telefonate di naturisti alla Forza Pubblica non hanno avuto il richiesto intervento e così ,alla fine, i maniaci hanno trovato in Lido di Dante un vero Paradiso. Ed allora: c'è chi propone, per risolvere il problema, di vietare la spiaggia ai naturisti perchè, al pari delle banche e delle gioiellerie, attira chi compie reati penali e, tanto per iniziare il Comune pone due cartelli. Ricordo che i fatti il Comune di Ravenna non li ha fatti vedere neppure per il rispetto delle regole previste nelle cinque ordinanze dallo stesso emesse gli scorsi anni per riservare un’area ai naturisti, In esse si prevedeva anche una forte ammenda per chi camminava sulle dune e si dovevano attraversare solo in certi punti segnalati per non compromettere la loro difesa alle mareggiate. Quindi nessun controllo e, come risultato, tanti maniaci e guardoni a transitare impunemente sulle dune ed alla fine la scomparsa completa delle dune. Fatti e, non solo parole o scritte! Cordiali saluti 11 agosto 08 Fidenzio Laghi// ex Presidente ANER |
Risposta
del Comandante della Forestale
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Forestale: "Controlli costanti contro gli atti osceni a Lido di Dante, 120 persone individuate lunedì 11 agosto 2008 |
Mia risposta al Comandante
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Prendo atto con piacere che il comandante
provinciale Pier Luigi Fedele del Corpo Forestale dello Stato abbia fatto numerosi controlli nell’area della Bassona,
dal 2006, con una cinquantina di persone deferite all’Autorità Giudiziaria,
sorprese mentre compivano atti osceni. Certamente la Forestale avrà fatto la sua
parte ma come è noto a tutti, nei fatti, il problema
dei maniaci è ancora presente anche se si è ultimamente ridotto grazie anche
(finalmente una novità positiva di quest’anno) alla presenza del
contributo del privato con un sorvegliante a tempo pieno in spiaggia.
Penso, inoltre, che come tutti quelli che lavorano la Forestale abbia fatto
qualche errore come quello di denunciare, anno scorso, per “Atti osceni in
luogo Pubblico” un ’imprenditore toscano che,
prendeva semplicemente il sole nudo, assieme a sua moglie, in spiaggia. L’imprenditore ha voluto (capita rare volte) difendersi da quest’accusa e ,
difeso dall’Avv. Jean Pascal Marcacci (attuale Presidente ANER) è stato poi
assolto (come sempre capita in questi casi) nel maggio scorso dal Giudice di
Pace di Ravenna perché il nudo naturista non è reato. I Fatti: se la situazione alla Bassona è quella
che conosciamo tutti certamente chi per un motivo, chi per un altro , non ha fatto il dovuto per tutelare una minoranza che
come tutte le minoranze, in un paese civile, ha diritto ad essere tutelata
così come sancisce anche la nostra Costituzione. E, fra l’altro, la diffusione dell’idea
naturista porta pure grossi vantaggi di vario genere a tutta la collettività:
fra questi il turismo che con gli eccessi del Sindaco Matteucci , di altri politici ravennati e
delle bugie della stampa ha portato una notevole riduzione delle presenze a
Lido di Dante.
Fidenzio
Laghi/ex Presidente ANER 12 agosto
08
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